Questo fine settimana abbiamo fatto una mini vacanza a Grottammare, provincia di Ascoli Piceno. Si trattava, per me, di territori sconosciuti, mai visitati prima. L'occasione per andarci me l'ha fornita il mio amico Paolo, che insieme a Lorena ha avuto la bella idea di mettere al mondo due magnifici gemellini, Anna e Tommaso, nati lo scorso 31 maggio (per l'appunto sotto il segno dei gemelli).
Siamo partiti venerdì scorso ed abbiamo fatto un viaggio tranquillo attraversando il Col Fiorito (la strada che da Perugia/Foligno va verso Macerata). Siamo arrivati a Grottammare nel primo pomeriggio; avevamo prenotato un bed&breakfast nel paese alto, arroccato su un colle che domina il mare, che già dal nome, "La Torretta sul Borgo", evocava un fascino particolare. Al di là della difficoltà a trovarlo, perché situato in un dedalo di viuzze strette ed impraticabili con la macchina, il posto è davvero suggestivo: un edificio completamente ristrutturato pochi anni fa ma con una particolare attenzione ai materiali ed alle finiture; cinque camere con bagno molto carine e confortevoli; i gestori (madre e figlio) molto gentili e disponibili; una ricca colazione di dolci fatti in casa; ecco tutto ciò che offre questo delizioso posto, ad un costo anche accessibile, 85 euro per la tripla (matrimoniale più lettino).
Il paesino antico è veramente bello; una piazzetta dove si trova la chiesa ed il palazzo intitolato a papa Sisto V, che qui ebbe i natali; una terrazza panoramica con torrioncino caratteristico, una vista mare splendida, ed una serie di vicoletti molto caratteristici, con abitazioni ben tenute, molte anche ristrutturate di recente, senza traffico (perchè le macchine non ci entrano da quanto le strade sono strette) e con quella apparente calma vita di un borgo antico.
In uno di questi vicoletti c'è una bottega che profuma di antico, si chiama Argyla; Giancarlo Livori e Yvonne Rosetti creano oggetti in ceramica, unici e particolari, uno diverso dall'altro, lavorando la materia con una tecnica particolare, molto antica. Date un'occhiata al sito e, se passate da quelle parti, fateci una visita perché vale la pena.
Ci sono ovviamente anche un paio di ristorantini, il Borgo Antico e l'Osteria dell'Arancio. La prima sera abbiamo dato un occhiata da fuori ad entrambi: il primo si presenta con apparecchiature eleganti, sedie foderate ed un menù di fascia medio-alta; il secondo si presenta con tavoli in legno e tovaglietta di carta, sedie variopinte e diverse tra loro, ambientazione rustica.
Abbiamo optato per quest'ultimo pensando che fosse più "alla mano". Niente di più sbagliato!!! Comunque in quest'altro post ne parlo più in dettaglio.
La giornata di sabato l'abbiamo dedicata alla visita di due paesini caratteristici dell'entroterra marchigiano: Offida e Ripatransone.
Offida è forse più reclamizzato ed ha una piazza centrale molto bella, di forma triangolare con un lato occupato dal Palazzo comunale con un bel porticato, un lato dove c'è la chiesa della Collegiata ed un vertice con la Chiesa dell'Addolorata; da vedere anche il anche la Chiesa di S. Maria della Rocca situata all'estremo sud del paese su una rocca che domina la vallata circostante.
Ripatransone è invece un borgo molto caratteristico, di origine medievale, che sorge su un crinale che domina due vallate parallele, a pochi chilometri dal mare, ben visibile dalla terrazza nella piazzetta del Municipio. La via centrale conserva le caratteristiche storiche dell'epoca, con le facciate in mattoni facciavista ed alcuni angoli veramente carini; il Palazzo vescovile e la Cattedrale di San Gregorio ne costituiscono il fulcro principale. Il paese detiene anche un curioso record: il vicolo più stretto d'Italia, largo appena 40 centimetri, ci si passa veramente precisi. Qui abbiamo pranzato nell'Osteria caffé Rosati, lungo la via centrale, un piccolo locale che offre pochi ma buoni piatti per un pranzo veloce.
La sera invece siamo andati a passeggio sul lungomare di Grottammare che si presenta con il classico struscio della località marittima, sul quale si affacciano tutti gli stabilimenti balneari (qua li chiamano chalet), molti dei quali hanno anche ottimi ristoranti di pesce. Fra tutti segnalo lo Chalet Baloo, dove abbiamo mangiato del pesce buonissimo a prezzi veramente concorrenziali (per lo meno per le mie abitudini): antipasti a 5 euro e grigliate di pesce a 18 euro non sono certo prezzi a cui sono abituato. Ottima cena e pure abbondante per la modica cifra di 50 € in tre.
La domenica invece abbiamo visitato Giulianova, dove abitano i miei amici. E' una località di mare molto bella, con un lungomare ampio e spazioso, costeggiato da una pista ciclabile che, mi dicono essere lunga tutto l'Abruzzo. La spiaggia è molto ampia e gli ombrelloni ho visto che sono posizionati in file molto ben distanziate.
Per pranzo siamo saliti nella parte vecchia della città, situata sull'altura soprastante, dove si trova anche il bel Santuario di Maria Santissima dello Splendore. Il ristorante Bellavista è un locale che, come dice il nome, si affaccia sul panorama della cittadina; si mangia bene ed è stato un pranzo piacevole; per chi volesse saperne di più qui c'è il sito web.
Una bellissima giornata di mare ed una piacevolissima compagnia. Paolo e Lorena, con i loro bellissimi gemellini, ci hanno dato un motivo per visitare una bella località e chissà che magari non si decida di trascorrerci anche una vacanza lunga prima o poi.
Ieri invece, sulla via del ritorno, abbiamo fatto sosta nella zona industriale di Macerata e dintorni, dove i calzaturifici la fanno da padrone: Tod's dei miei "cari amici" Della Valle, stabilimento con show-room bellissimo in località Casette d'Ete; Fabi, altrettanto bello e "caro" in località Villa San Filippo; Nero Giardini a Monte S. Pietrangeli e infine Santoni a Corridonia. Ce ne sono ovviamente molti altri e probabilmente questi sono anche più cari della media però ci sono in vendita gli articoli di campionario che hanno dei fortissimi sconti (anche oltre il 50%) per cui vale la pena farci un giro: con un centone si possono acquistare scarpe che ne costano per lo meno 200-250.
Rientro a casa ieri sera nel diluvio universale!!! Tanto per finire in bellezza.
Insomma una mini-vacanza all'insegna di mare, borghetti caratteristici, shopping, cibo e visite amichevoli.... un concentrato davvero piacevole.
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martedì 14 settembre 2010
lunedì 15 marzo 2010
abetone
La settimana scorsa ho trascorso un fine settimana all'Abetone. Da quando abbiamo venduto la casa dei miei, 5-6 anni or sono, non ci ero più tornato.
Abbiamo fissato un hotel a Pian di Novello, l'Albergo La Villa, semplice e tranquillo, senza pretese, ma con un ristorante di buon livello.
La neve è abbondante, nevica quando arriviamo, ghiaccio sulle strade e catene. La montgna innevata ti mette sempre addosso quella bella sensazione di quiete e di relax.... tutto molto bello!!
Il sabato è una giornata splendida, sole che abbaglia, quidni si va. Dopo un'ottima e abbondante colazione in hotel, buonissimi i biscotti fatti in casa, ci muoviamo verso Le Regine dove ci hanno detto che c'è il Kinder park, un parco giochi con slittini e attrazioni per i più piccoli.
C'è gran traffico sulle strade abetonesi, d'altra parte la giornata invita a salire, e come al solito i parcheggi scarseggiano, passano gli anni ma il problema è sempre lo stesso. Comunque ci arrangiamo, sperando che non passi il carro attrezzi.
Il parco è bellino, l'hanno ricavato dove prima c'era il campo scuola (mi pare), ed è formato da un'area gratuita dove si può sostare con i bimbi e divertirsi con alcuni giochini; invece nella zona a pagamento ci sono tre "piste" per scivolare: una con gli sci, una con gli slittini ed una con i gommoni; per risalire hanno messo due tapis roulant. Costa 8 € la prima ora, 2 ogni ora successiva e pagano solo gli adulti.
Tralasciando gli sci per i quali ci sarà tempo e modo, ci siamo fiondati verso gli slittini. La Laura è impazzita dall'eccitazione e si è galvanizzata tantissimo a scendere, sia col babbo che con la mamma. Poi si voleva provare i gommoni ma la piccola è un po' titubante; pian piano lascia convincere, con evidenti risultati
.
E' divertente scivolare tra paraboliche e curvoni a bordo di una specie di ciambellone.
La Laura non la finisce più di urlare la sua gioia. La giornata scivola insieme a noi e la stanchezza alla sera è tanta, ma al contempo dà una gran soddisfazione aver trascorso una giornata all'aria aperta a scavallare.
La domenica il tempo è all'opposto: nevica. Però, visto che abbiamo solo oggi e poi rientriamo a casa, affrontiamo il maltempo e ritorniamo al parco, la Laura non si tiene. Purtroppo le condizioni meteo non rendono la neve scivolosa come il giorno prima e comunque ci divertiamo lo stesso. Un'altra mattinata allegra, questo parco è davvero una bella idea.
A pranzo ci fermiamo al Ristorante Albergo "Da Tosca", proprio sulla statale, a Le Regine. Molto buona sia la pasta che il filetto; data la comodità dell'ubicazione credo che sia preferibile anche come soluzione per la notte, magari costa un po' di più però ti eviti di muovere la macchina.
Rientro a casa, stanchezza e felicità, siamo stati proprio bene!!
Abbiamo fissato un hotel a Pian di Novello, l'Albergo La Villa, semplice e tranquillo, senza pretese, ma con un ristorante di buon livello.
La neve è abbondante, nevica quando arriviamo, ghiaccio sulle strade e catene. La montgna innevata ti mette sempre addosso quella bella sensazione di quiete e di relax.... tutto molto bello!!
Il sabato è una giornata splendida, sole che abbaglia, quidni si va. Dopo un'ottima e abbondante colazione in hotel, buonissimi i biscotti fatti in casa, ci muoviamo verso Le Regine dove ci hanno detto che c'è il Kinder park, un parco giochi con slittini e attrazioni per i più piccoli.
C'è gran traffico sulle strade abetonesi, d'altra parte la giornata invita a salire, e come al solito i parcheggi scarseggiano, passano gli anni ma il problema è sempre lo stesso. Comunque ci arrangiamo, sperando che non passi il carro attrezzi.
Il parco è bellino, l'hanno ricavato dove prima c'era il campo scuola (mi pare), ed è formato da un'area gratuita dove si può sostare con i bimbi e divertirsi con alcuni giochini; invece nella zona a pagamento ci sono tre "piste" per scivolare: una con gli sci, una con gli slittini ed una con i gommoni; per risalire hanno messo due tapis roulant. Costa 8 € la prima ora, 2 ogni ora successiva e pagano solo gli adulti.Tralasciando gli sci per i quali ci sarà tempo e modo, ci siamo fiondati verso gli slittini. La Laura è impazzita dall'eccitazione e si è galvanizzata tantissimo a scendere, sia col babbo che con la mamma. Poi si voleva provare i gommoni ma la piccola è un po' titubante; pian piano lascia convincere, con evidenti risultati
.E' divertente scivolare tra paraboliche e curvoni a bordo di una specie di ciambellone.
La Laura non la finisce più di urlare la sua gioia. La giornata scivola insieme a noi e la stanchezza alla sera è tanta, ma al contempo dà una gran soddisfazione aver trascorso una giornata all'aria aperta a scavallare.
La domenica il tempo è all'opposto: nevica. Però, visto che abbiamo solo oggi e poi rientriamo a casa, affrontiamo il maltempo e ritorniamo al parco, la Laura non si tiene. Purtroppo le condizioni meteo non rendono la neve scivolosa come il giorno prima e comunque ci divertiamo lo stesso. Un'altra mattinata allegra, questo parco è davvero una bella idea.
A pranzo ci fermiamo al Ristorante Albergo "Da Tosca", proprio sulla statale, a Le Regine. Molto buona sia la pasta che il filetto; data la comodità dell'ubicazione credo che sia preferibile anche come soluzione per la notte, magari costa un po' di più però ti eviti di muovere la macchina.
Rientro a casa, stanchezza e felicità, siamo stati proprio bene!!
domenica 24 gennaio 2010
orvieto
L'altro ieri era il mio anniversario di matrimonio.... Tanti auguri!!!
Cinque anni, nozze di seta.... dicono....
Per festeggiare, io e mia moglie, ci siamo presi un giorno di ferie, vere ferie; quindi niente lavoro e niente bambina, e saimo andati a fare una girata ad Orvieto
Erano anni che si diceva di andarci, tutte le volte che ci si passava in autostrada e si vedeva lassù, appollaiata sulla rupe, si diceva... quando si va a vederla??
Così l'altro ieri abbiamo deciso e, dopo una rapida ricerca, abbiamo prenotato una camera all'Hotel Palazzo Piccolomini (approfittando anche di una promozione con sconto del 30% sulle tariffe). Siamo arrivati in mattinata e all'hotel ci hanno accolto con molta gentilezza, il personale si è premurato di telefonarci per spiegarci la strada per arrivare (in effetti muoversi in macchina per Orvieto è complicato), e poi si è preoccupato di portare la macchina al parcheggio riservato.
Apro una piccola parentesi in merito perché sul sito dell'hotel non ne fanno menzione; il parcheggio è privato e riservato ma è costato 10 € per un giorno.
Comunque l'accoglienza ci ha piacevolmente sorpreso. La camera era molto carina. Niente di eccezionale, un arredo austero probabilmente in armonia con la storia del palazzo, che fu fatto costruire dalla famiglia papale dei Piccolomini alla fine del XVI secolo, ma ben curato; insomma, pochi fronzoli ma molta attenzione, d'altronde sempre di un 4 stelle si tratta.
Abbiamo quindi fatto un giro per la città, purtroppo il freddo era molto pungente e non ci ha permesso di stare troppo in giro. Partendo da Piazza della Repubblica, cuore del centro storico, dove si possono ammirare la Chiesa di S. Andrea col suo campanile a pianta ottagonale ed il Palazzo Municipale, ci siamo mossi lungo Corso Cavour, la via
principale, per poi deviare verso Piazza del Popolo, con l'omonimo palazzo; poi abbiamo puntato dritti verso l'attrazione principale della città: il Duomo.
E' sicuramente il simbolo di Orvieto e merita una visita attenta anche all'interno. Non mi starò a dilungare troppo sulle descrizioni architettoniche e delle opere che si trovano al suo interno, per quello c'è wikipedia, ma posso dire senza ombra di dubbio che ci troviamo davanti ad uno dei migliori esempi di quell'architettura gotica che, in epoca rinascimentale, ha riempito di arte il nostro paese.
Poi, sfidando il vento gelido, abbiamo percorso tutta la strada che scende fino alla rocca, pensando di andare a vedere il pozzo di San Patrizio.... enorme delusione... è a pagamento!! Vogliono 4,50 € per scendere un pacco di scalini e vedere praticamente il nulla, almeno immagino, visto che non ci siamo entrati.
Tornando indietro ci siamo fermati a pranzo al Ristorante Antico Bucchero, un buon ristorante dove abbiamo mangiato discretamente. Abbiamo preso ovviamente delle buone tagliatelle al tartufo (con grattugiata di tartufo fresco sopra veramente notevole) ed un misto di affettati di selvaggina dove c'erano lonzino di cinghiale e prosciutto di cervo, molto buoni e saporiti.
Dopo mangiato volevamo andare a vedere la città sotterranea ma purtroppo era chiusa, fino al 2 febbraio, pare che tutti gli anni chiuda in questo periodo, peccato!!
Dopo riposino riscaldante in albergo siamo usciti per fare un giretto di shopping ma, dato il freddo abbiamo deciso di infilarci al cinema a vedere Avatar (ne parlo qui), per chi non lo avesse ancora visto, andateci di corsa!!
A cena abbiamo approfittato di una convenzione tra l'hotel ed il Ristorante La grotta del funaro e siamo rimasti molto soddisfatti (la descrizione accurata della cena la trovate qui).
La giornata successiva, ieri, dopo aver goduto di una abbondante e ottima prima colazione in albergo, volevamo proseguire a gironzolare ma era davvero troppo freddo per stare fuori, quindi ci siamo diretti all'outlet Valdichiana a shoppingare un po' con i saldi... anche questo è un piacere che capita di rado, soprattutto di questi tempi.
Cinque anni, nozze di seta.... dicono....
Per festeggiare, io e mia moglie, ci siamo presi un giorno di ferie, vere ferie; quindi niente lavoro e niente bambina, e saimo andati a fare una girata ad Orvieto
Erano anni che si diceva di andarci, tutte le volte che ci si passava in autostrada e si vedeva lassù, appollaiata sulla rupe, si diceva... quando si va a vederla??
Così l'altro ieri abbiamo deciso e, dopo una rapida ricerca, abbiamo prenotato una camera all'Hotel Palazzo Piccolomini (approfittando anche di una promozione con sconto del 30% sulle tariffe). Siamo arrivati in mattinata e all'hotel ci hanno accolto con molta gentilezza, il personale si è premurato di telefonarci per spiegarci la strada per arrivare (in effetti muoversi in macchina per Orvieto è complicato), e poi si è preoccupato di portare la macchina al parcheggio riservato.Apro una piccola parentesi in merito perché sul sito dell'hotel non ne fanno menzione; il parcheggio è privato e riservato ma è costato 10 € per un giorno.
Comunque l'accoglienza ci ha piacevolmente sorpreso. La camera era molto carina. Niente di eccezionale, un arredo austero probabilmente in armonia con la storia del palazzo, che fu fatto costruire dalla famiglia papale dei Piccolomini alla fine del XVI secolo, ma ben curato; insomma, pochi fronzoli ma molta attenzione, d'altronde sempre di un 4 stelle si tratta.
Abbiamo quindi fatto un giro per la città, purtroppo il freddo era molto pungente e non ci ha permesso di stare troppo in giro. Partendo da Piazza della Repubblica, cuore del centro storico, dove si possono ammirare la Chiesa di S. Andrea col suo campanile a pianta ottagonale ed il Palazzo Municipale, ci siamo mossi lungo Corso Cavour, la via
E' sicuramente il simbolo di Orvieto e merita una visita attenta anche all'interno. Non mi starò a dilungare troppo sulle descrizioni architettoniche e delle opere che si trovano al suo interno, per quello c'è wikipedia, ma posso dire senza ombra di dubbio che ci troviamo davanti ad uno dei migliori esempi di quell'architettura gotica che, in epoca rinascimentale, ha riempito di arte il nostro paese.
Poi, sfidando il vento gelido, abbiamo percorso tutta la strada che scende fino alla rocca, pensando di andare a vedere il pozzo di San Patrizio.... enorme delusione... è a pagamento!! Vogliono 4,50 € per scendere un pacco di scalini e vedere praticamente il nulla, almeno immagino, visto che non ci siamo entrati.
Tornando indietro ci siamo fermati a pranzo al Ristorante Antico Bucchero, un buon ristorante dove abbiamo mangiato discretamente. Abbiamo preso ovviamente delle buone tagliatelle al tartufo (con grattugiata di tartufo fresco sopra veramente notevole) ed un misto di affettati di selvaggina dove c'erano lonzino di cinghiale e prosciutto di cervo, molto buoni e saporiti.
Dopo mangiato volevamo andare a vedere la città sotterranea ma purtroppo era chiusa, fino al 2 febbraio, pare che tutti gli anni chiuda in questo periodo, peccato!!
Dopo riposino riscaldante in albergo siamo usciti per fare un giretto di shopping ma, dato il freddo abbiamo deciso di infilarci al cinema a vedere Avatar (ne parlo qui), per chi non lo avesse ancora visto, andateci di corsa!!
A cena abbiamo approfittato di una convenzione tra l'hotel ed il Ristorante La grotta del funaro e siamo rimasti molto soddisfatti (la descrizione accurata della cena la trovate qui).
La giornata successiva, ieri, dopo aver goduto di una abbondante e ottima prima colazione in albergo, volevamo proseguire a gironzolare ma era davvero troppo freddo per stare fuori, quindi ci siamo diretti all'outlet Valdichiana a shoppingare un po' con i saldi... anche questo è un piacere che capita di rado, soprattutto di questi tempi.
lunedì 24 agosto 2009
vacanza
Di sicuro i tre lettori del blog (e sono ottimista) si saranno chiesti dove ero finito, anche se la risposta, essendo agosto, era piuttosto scontata.
Ovviamente sono stato in vacanza.
Ovviamente sono stato in Calabria.
Dico ovviamente perchè ormai è una tappa obbligata, avendo sposato una calabrese, andare a fare un bagno nello Ionio, oltre ovviamente ad un bagno tra i parenti, troppi parenti....
Immagini alla rinfusa che mi porto dietro.... un mare bellissimo, una terra troppo trascurata, gli occhi sempre più spenti della nonna (purtroppo), Mater domini ed i suoi palazzi alla rinfusa, la "centessei", una bella cena da Agostino, in quel di Botricello, il boschetto di Calaghena con le sue zanzare, la traversata in notturna, i soliti perenni cantieri della SA-RC, il caldo di notte, i cannoli del forno pasticceria dove si faceva tappa fissa, le brioche con gelato, l'ingorgo perenne di Catanzaro Lido (una variante no?!?!?), il Maracanà (grazie tante Antonio), Le Fontane, la fiera di San Lorenzo, zio Enrico che sta combattendo una bella battaglia ed i cugini Paola e Michele che ancora non conoscevo, la bellezza e le mille difficoltà di una terra ricca di contraddizioni.
E adesso si ricomincia...
Ovviamente sono stato in vacanza.
Ovviamente sono stato in Calabria.
Dico ovviamente perchè ormai è una tappa obbligata, avendo sposato una calabrese, andare a fare un bagno nello Ionio, oltre ovviamente ad un bagno tra i parenti, troppi parenti....
Immagini alla rinfusa che mi porto dietro.... un mare bellissimo, una terra troppo trascurata, gli occhi sempre più spenti della nonna (purtroppo), Mater domini ed i suoi palazzi alla rinfusa, la "centessei", una bella cena da Agostino, in quel di Botricello, il boschetto di Calaghena con le sue zanzare, la traversata in notturna, i soliti perenni cantieri della SA-RC, il caldo di notte, i cannoli del forno pasticceria dove si faceva tappa fissa, le brioche con gelato, l'ingorgo perenne di Catanzaro Lido (una variante no?!?!?), il Maracanà (grazie tante Antonio), Le Fontane, la fiera di San Lorenzo, zio Enrico che sta combattendo una bella battaglia ed i cugini Paola e Michele che ancora non conoscevo, la bellezza e le mille difficoltà di una terra ricca di contraddizioni.
E adesso si ricomincia...
lunedì 20 luglio 2009
dolomiti
Sono appena tornato da una bella vacanza di una settimana sulle Dolomiti. Abbiamo alloggiato all'Hotel Hubertushof, che si trova a Rasa, una piccola frazione nei pressi di Bressanone, a pochi chilometri dall'uscita dell'autostrada A22.
L'albergo è veramente bello, ristrutturato l'anno scorso con ottimo gusto, ed ha un'offerta ampia di comfort, dalla piscina esterna con idromassaggio e vasca piccola per bambini, alla zona wellness, con sauna, idromassaggio e lettino solare; dalla stanza giochi per bambini interna agli scivoli esterni. Le camere sono di tre livelli, standard, comfort e superior, ma tutte spaziose e di ottima finitura. La cucina, regno di Norbert Delazer (proprietario e gestore con la sua famiglia), è veramente buona, con pietanze tipiche del posto alternate a piatti comuni, tutti ben cucinati.
Per la spesa di 106 € al giorno, mezza pensione (bevande escluse), direi che ci si può stare alle grande.
E poi ci sono le Dolomiti, che da sole valgono qualsiasi prezzo. Era dai tempi che lavoravo a Belluno che non ci tornavo, ma la meraviglia che si prova ammirandole, sia dal basso che dall'alto, resta sempre immutata.
Abbiamo fatto un'escursione diversa ogni giorno ma quelle più belle sono state quella nella Valle di Altafossa, quella al Lago di Braies e quella all'Alpe di Siusi.
La Valle di Altafossa (Altfasstal) si trova in località Maranza, paesino a pochi chilometri dall'inizio della statale della Val Pusteria. Oltrepassato il paesino, si seguono le indicazioni per la valle e dopo un paio di chilometri si arriva al parcheggio, da cui parte una strada sterrata che arriva fino a due rifugi, il Weiser-hutte (1850 mt) ed il Pranter Stadel-hutte (1833 mt), dove c'è un ristorante con area giochi per bambini molto ben attrezzata; noi ci siamo fermati a quest'ultimo.
La camminata è fattibile anche con il passeggino, la strada è in leggera pendenza ma ben battuta (ci passano anche con le macchine); in due ore dal parcheggio si arriva al rifugio, dal quale poi parte il sentiero difficile che arriva fino al Lago Seefeld, oltre i 2000 metri (io non ci sono andato). Il ritorno è un po' più breve, essendo tutto in discesa.
Per chi vuole rendere la camminata un pochino più irta, poco dopo la partenza dal parcheggio c'è una biforcazione della strada: sulla sinistra c'è la strada che cammina sul fondo valle (facile), sulla destra c'è quella che cammina a mezza costa che è un pochino più difficile ed arrivano entrambe agli stessi rifugi.
L'albergo è veramente bello, ristrutturato l'anno scorso con ottimo gusto, ed ha un'offerta ampia di comfort, dalla piscina esterna con idromassaggio e vasca piccola per bambini, alla zona wellness, con sauna, idromassaggio e lettino solare; dalla stanza giochi per bambini interna agli scivoli esterni. Le camere sono di tre livelli, standard, comfort e superior, ma tutte spaziose e di ottima finitura. La cucina, regno di Norbert Delazer (proprietario e gestore con la sua famiglia), è veramente buona, con pietanze tipiche del posto alternate a piatti comuni, tutti ben cucinati.Per la spesa di 106 € al giorno, mezza pensione (bevande escluse), direi che ci si può stare alle grande.
E poi ci sono le Dolomiti, che da sole valgono qualsiasi prezzo. Era dai tempi che lavoravo a Belluno che non ci tornavo, ma la meraviglia che si prova ammirandole, sia dal basso che dall'alto, resta sempre immutata.
Abbiamo fatto un'escursione diversa ogni giorno ma quelle più belle sono state quella nella Valle di Altafossa, quella al Lago di Braies e quella all'Alpe di Siusi.
La Valle di Altafossa (Altfasstal) si trova in località Maranza, paesino a pochi chilometri dall'inizio della statale della Val Pusteria. Oltrepassato il paesino, si seguono le indicazioni per la valle e dopo un paio di chilometri si arriva al parcheggio, da cui parte una strada sterrata che arriva fino a due rifugi, il Weiser-hutte (1850 mt) ed il Pranter Stadel-hutte (1833 mt), dove c'è un ristorante con area giochi per bambini molto ben attrezzata; noi ci siamo fermati a quest'ultimo.La camminata è fattibile anche con il passeggino, la strada è in leggera pendenza ma ben battuta (ci passano anche con le macchine); in due ore dal parcheggio si arriva al rifugio, dal quale poi parte il sentiero difficile che arriva fino al Lago Seefeld, oltre i 2000 metri (io non ci sono andato). Il ritorno è un po' più breve, essendo tutto in discesa.
Per chi vuole rendere la camminata un pochino più irta, poco dopo la partenza dal parcheggio c'è una biforcazione della strada: sulla sinistra c'è la strada che cammina sul fondo valle (facile), sulla destra c'è quella che cammina a mezza costa che è un pochino più difficile ed arrivano entrambe agli stessi rifugi.
Il Lago di Braies (Pragser Wildsee) si trova nell'omonima valle e ci si arriva percorrendo sempre la statale della Val Pusteria in direzione Dobbiaco, svoltando a destra subito dopo il paese di Monguelfo.
La strada arriva proprio al lago, che si trova a quota 1496 mt, con ampi parcheggi, hotel e ristoranti; c'è anche un bel negozio di souvenir che offre, oltre alle solite cianfrusaglie, anche qualche bell'oggetto da acquistare.
Il lago è piuttosto grande, circa un chilometro di lunghezza per 3-400 metri di larghezza ed il suo perimetro è tutto percorribile a piedi. Partendo dalla strada noi abbiamo fatto il giro del lago in senso orario, affrontando subito la prima parte, la più difficile, con il sentiero abbarbicato sul costone della montagna (il Sasso del Signore) che scende ripida verso l'acqua cristallina; si arriva quindi sul fronte opposto a quello di partenza, proprio sotto la Croda del Becco (2810 mt), dove ci sono anche spiazzi per bagnarsi nelle fredde acque lacustri; il restante giro è molto più facile, quasi tutto in piano e più largo, affrontabile anche con passeggino (per il primo pezzo invece non c'è proprio verso). Il giro completo lo si fa in un paio d'ore, con passo tranquillo; chi cammina di buon passo può anche dimezzare i tempi.
Per i più pigri si possono anche noleggiare le barche a remi per farsi un giro del lago senza camminare.
La terza escursione che merita è quella sull'Alpe di Siusi (Seiseralm); ci si arriva dall'uscita dell'autostrada Chiusa/Val Gardena seguendo le indicazioni Alpe di Siusi. La strada sale abbastanza ma non è troppo tortuosa, arrivati in prossimità di Castelrotto si svolta a destra ed, appena attraversato l'abitato di Siusi (1004 mt) c'è il parhceggio da cui parte la funivia che arriva ai 1825 mt di Compatsch, proprio al centro dell'altipiano più grande d'Europa. Il biglietto della funivia costa 13 € andata e ritorno ed è quasi scelta obbligata in quanto la strada che arriva lassù è chiusa al traffico regolare dalle 9 alle 17. Comunque si affrontano i 20 minuti di funivia ed arrivati in cima si apre subito il suggestivo panorama su tutte le montagne circostanti; da sinistra a destra troviamo lo Sciliar
(foto sopra), i Denti di Terra Rossa, la Marmolada, il Sallo Piatto e Sasso Lungo (foto a lato), il Gruppo Sella, il Sass Rigais, il Sass Putia e tutte le Odle, un vero spettacolo!!
Da Compatsch ci sono più opzioni: si possono prendere molti sentieri per camminare oppure due seggiovie; una, che sale verso sinistra, porta al Bullaccia, dal quale si può ammirare un panorama mozzafiato su tutta la val Gardena; l'altra invece sale a destra ed arriva al rifugio Panorama (2009 mt) ed il nome basta da solo per capire ciò che si vede: un 360° di vette e valli che bastano da sole a riempirti lo stomaco e la testa.
Noi abbiamo optato per quest'ultima salita ma l'abbiamo affrontata a bordo di una carrozza trainata da due splendidi cavalli; è un po' più costoso ovviamnete (43 € in quattro) però è carino e fa divertire la bambina. Al rifugio si può mangiare o camminare verso altri rifugi/ristoranti e, come al solito, c'è pure l'area giochi per bambini. Noi abbiamo camminato un quarto d'ora fino al Laurin dove mi sono mangiato un bel gulasch di cervo con polenta, veramente da goduria estrema.
Per andare lassù ricordarsi la crema solare e la felpa: il sole picchia ma c'è anche una bella arietta fresca.
Oltre a queste escursioni montanare merita una visita anche la città di Bressanone, piccolo centro caratteristico dove far due passi ed acquistare begli oggetti. Per chi è interessato di arte posso segnalare la Galleria Hofburg, piccolo negozietto pieno di oggetti artistici meravigliosi, dalle statuine di ceramica ai quadri, dalle sculture di legno a quelle di bronzo, una vera chicca per appassionati.
Il centro storico è molto piccolo e si può passeggiare sotto i caratterstici portici fino alla piazza del Duomo, dove c'è anche la sede municipale, ed al Palazzo Vescovile.
La sera la città si anima moltissimo di ragazzi che si ritrovano nei molti bar a bere ed il giovedì ci sono anche molti musicisti di strada e bancherelle di artigianato.
Gli altri posti dove sono stato a fare escursioni sono: Valles e Malga Fane, Castello di Rodengo, Abbazia di Novacella, Rio Scaleres e lago di Varna. Tra tutte merita una nota Malga Fane, valle molto bella da cui parte una passeggiata che arriva al Rifugio Brixen (media difficoltà, non fattibile con bambini a meno che non siate camminatori allenati e con lo zaino per bambini), ma purtroppo abbiamo beccato la pioggia e siamo andati subito via.
Spero di poterla fare in un futuro prossimo, perchè credo che ci tornerò; l'attenzione che hanno per i loro luoghi e la cura con cui li conservano gli rende veramente onore.
E' stata proprio una bella vacanza!
La strada arriva proprio al lago, che si trova a quota 1496 mt, con ampi parcheggi, hotel e ristoranti; c'è anche un bel negozio di souvenir che offre, oltre alle solite cianfrusaglie, anche qualche bell'oggetto da acquistare.
Il lago è piuttosto grande, circa un chilometro di lunghezza per 3-400 metri di larghezza ed il suo perimetro è tutto percorribile a piedi. Partendo dalla strada noi abbiamo fatto il giro del lago in senso orario, affrontando subito la prima parte, la più difficile, con il sentiero abbarbicato sul costone della montagna (il Sasso del Signore) che scende ripida verso l'acqua cristallina; si arriva quindi sul fronte opposto a quello di partenza, proprio sotto la Croda del Becco (2810 mt), dove ci sono anche spiazzi per bagnarsi nelle fredde acque lacustri; il restante giro è molto più facile, quasi tutto in piano e più largo, affrontabile anche con passeggino (per il primo pezzo invece non c'è proprio verso). Il giro completo lo si fa in un paio d'ore, con passo tranquillo; chi cammina di buon passo può anche dimezzare i tempi.
Per i più pigri si possono anche noleggiare le barche a remi per farsi un giro del lago senza camminare.
La terza escursione che merita è quella sull'Alpe di Siusi (Seiseralm); ci si arriva dall'uscita dell'autostrada Chiusa/Val Gardena seguendo le indicazioni Alpe di Siusi. La strada sale abbastanza ma non è troppo tortuosa, arrivati in prossimità di Castelrotto si svolta a destra ed, appena attraversato l'abitato di Siusi (1004 mt) c'è il parhceggio da cui parte la funivia che arriva ai 1825 mt di Compatsch, proprio al centro dell'altipiano più grande d'Europa. Il biglietto della funivia costa 13 € andata e ritorno ed è quasi scelta obbligata in quanto la strada che arriva lassù è chiusa al traffico regolare dalle 9 alle 17. Comunque si affrontano i 20 minuti di funivia ed arrivati in cima si apre subito il suggestivo panorama su tutte le montagne circostanti; da sinistra a destra troviamo lo Sciliar
(foto sopra), i Denti di Terra Rossa, la Marmolada, il Sallo Piatto e Sasso Lungo (foto a lato), il Gruppo Sella, il Sass Rigais, il Sass Putia e tutte le Odle, un vero spettacolo!!Da Compatsch ci sono più opzioni: si possono prendere molti sentieri per camminare oppure due seggiovie; una, che sale verso sinistra, porta al Bullaccia, dal quale si può ammirare un panorama mozzafiato su tutta la val Gardena; l'altra invece sale a destra ed arriva al rifugio Panorama (2009 mt) ed il nome basta da solo per capire ciò che si vede: un 360° di vette e valli che bastano da sole a riempirti lo stomaco e la testa.
Noi abbiamo optato per quest'ultima salita ma l'abbiamo affrontata a bordo di una carrozza trainata da due splendidi cavalli; è un po' più costoso ovviamnete (43 € in quattro) però è carino e fa divertire la bambina. Al rifugio si può mangiare o camminare verso altri rifugi/ristoranti e, come al solito, c'è pure l'area giochi per bambini. Noi abbiamo camminato un quarto d'ora fino al Laurin dove mi sono mangiato un bel gulasch di cervo con polenta, veramente da goduria estrema.
Per andare lassù ricordarsi la crema solare e la felpa: il sole picchia ma c'è anche una bella arietta fresca.
Oltre a queste escursioni montanare merita una visita anche la città di Bressanone, piccolo centro caratteristico dove far due passi ed acquistare begli oggetti. Per chi è interessato di arte posso segnalare la Galleria Hofburg, piccolo negozietto pieno di oggetti artistici meravigliosi, dalle statuine di ceramica ai quadri, dalle sculture di legno a quelle di bronzo, una vera chicca per appassionati.Il centro storico è molto piccolo e si può passeggiare sotto i caratterstici portici fino alla piazza del Duomo, dove c'è anche la sede municipale, ed al Palazzo Vescovile.
La sera la città si anima moltissimo di ragazzi che si ritrovano nei molti bar a bere ed il giovedì ci sono anche molti musicisti di strada e bancherelle di artigianato.
Gli altri posti dove sono stato a fare escursioni sono: Valles e Malga Fane, Castello di Rodengo, Abbazia di Novacella, Rio Scaleres e lago di Varna. Tra tutte merita una nota Malga Fane, valle molto bella da cui parte una passeggiata che arriva al Rifugio Brixen (media difficoltà, non fattibile con bambini a meno che non siate camminatori allenati e con lo zaino per bambini), ma purtroppo abbiamo beccato la pioggia e siamo andati subito via.
Spero di poterla fare in un futuro prossimo, perchè credo che ci tornerò; l'attenzione che hanno per i loro luoghi e la cura con cui li conservano gli rende veramente onore.
E' stata proprio una bella vacanza!
venerdì 3 luglio 2009
perlamora
Ieri sera cena con i colleghi, prima delle ferie estive. Siamo andati a mangiare al "Perlamora", Centro Culturale Storico Agricolo, come si definiscono loro, agriturismo per dirla in breve, che si trova sulle colline sopra Figline V.no, in località Pavelli.Il posto è veramente bello, con uno spazio all'aperto molto ben curato, la piscina, la zona ristorante, la terrazza per frescheggiare; l'edificio è una villa dell'800 (più o meno) ben tenuta, almeno da fuori, più le depandance dove ci sono gli appartamenti.
Abbiamo mangiato abbastanza bene, una serie di antipasti tipici toscani, un tris di primi con tagliolini alla boscaiola, lasagne e gnocchetti gorgonzola e pere, arrosto misto e tagliata, il tutto accompagnato dal loro vino rosso, bello robusto.
Unica delusione, purtroppo, la tagliata, che mi pareva riscaldata, forse dovuto al fatto che eravamo in tanti e per portare una decina di bistecche tutte insieme qualcuna doveva essere necessariamente cotta con un certo anticipo (infatti alcuni colleghi sono rimasti soddisfatti).
Mentre mangiavamo abbiamo assitito anche al concerto della banda di Figline, che ci ha allietato con la sua musica; infatti ieri si apriva la stagione degli spettacoli che prevedono serate a tema di vario genere (dalle letture, alla musica ed altro) e domeniche dedicate alle fiabe per i bambini. Potrebbe essere una bella idea per trascorrere una domenica lontano dall'afa fiorentina, usufruendo della piscina, che è aperta non solo per i residenti dell'agriturismo (5 euro l'ingresso) ed allo stesso tempo intrattenere i più piccoli.
Per la cucina lo vorrei rivedere in una tavola meno numerosa e con il menù alla carta.
lunedì 29 giugno 2009
ospitalità romagnola
Abbronzato, rilassato, ingrassato... in una parola, rigenerato da una vacanza in terra di Romagna. Con la mia famigliola abbiamo trascorso una settimana di puro relax a Gatteo a Mare e devo dire che, per chi ha bimbi piccoli, l'accoglienza ed i servizi offerti da quella striscia di costa che va dalla foce del Po al confine marchigiano è veramente senza uguali.
Noi abbiamo scelto Gatteo perchè si trova più o meno a metà della riviera, per cui equidistante da tutte le attrattive che ci sono (Mirabilandia, Oltremare, Fiabilandia, Italia in miniatura, ecc. ecc.), a non più di mezz'ora di auto; inoltre è un paesino ben strutturato, con una bella passeggiata serale ed attrattive per bimbi, tipo il Topolino Park, un parco giochi per bambini dai 2 ai ....
Abbiamo alloggiato all'hotel "Freccia del Sud", in linea con lo standard di comfort dei tre stelle della zona, approfittando di un last minute che ci ha fatto spendere solo 650 € (pensione completa + ombrellone e lettini in spiaggia per tre persone mi pare ottimo). In spiaggia i bagni sono tutti attrezzati con giochi per bimbi, tappeti elastici e quant'altro; noi eravamo al 23, Bagno Luciano, ma quello acccanto, il 25 (mi pare Bagno Paradiso), era sicuramente di livello superiore (ogni albergo ha la convenzione con un bagno, magari conviene cercare quello che ce l'ha con il Paradiso).
La settimana scandita dai ritmi vacanzieri è volata tranquilla, baciata da uno splendido clima (abbiamo scelto la settimana migliore, dal 13 al 20) e tra i vari parchi divertimento della zona abbiamo scelto Oltremare. E' un parco adatto a tutti, dove la principale attrattiva è lo spettacolo dei delfini (vi ricordate il famoso delfino curioso? è proprio lui...), ma c'è anche dell'altro; non costa poco, 24 € l'intero, i bimbi sotto i tre anni non pagano, però è un bel modo per trascorrere la giornata ed i bambini, ancora loro, si divertono di sicuro. E' possibile abbinare il biglietto anche con quello dell'Acquafan, che è proprio accanto, però non mi ricordo quanto costa.
Comunque sono rimasto completamente soddisfatto della vacanza e credo che potrebbe diventare una buona abitudine.
Noi abbiamo scelto Gatteo perchè si trova più o meno a metà della riviera, per cui equidistante da tutte le attrattive che ci sono (Mirabilandia, Oltremare, Fiabilandia, Italia in miniatura, ecc. ecc.), a non più di mezz'ora di auto; inoltre è un paesino ben strutturato, con una bella passeggiata serale ed attrattive per bimbi, tipo il Topolino Park, un parco giochi per bambini dai 2 ai ....
Abbiamo alloggiato all'hotel "Freccia del Sud", in linea con lo standard di comfort dei tre stelle della zona, approfittando di un last minute che ci ha fatto spendere solo 650 € (pensione completa + ombrellone e lettini in spiaggia per tre persone mi pare ottimo). In spiaggia i bagni sono tutti attrezzati con giochi per bimbi, tappeti elastici e quant'altro; noi eravamo al 23, Bagno Luciano, ma quello acccanto, il 25 (mi pare Bagno Paradiso), era sicuramente di livello superiore (ogni albergo ha la convenzione con un bagno, magari conviene cercare quello che ce l'ha con il Paradiso).
La settimana scandita dai ritmi vacanzieri è volata tranquilla, baciata da uno splendido clima (abbiamo scelto la settimana migliore, dal 13 al 20) e tra i vari parchi divertimento della zona abbiamo scelto Oltremare. E' un parco adatto a tutti, dove la principale attrattiva è lo spettacolo dei delfini (vi ricordate il famoso delfino curioso? è proprio lui...), ma c'è anche dell'altro; non costa poco, 24 € l'intero, i bimbi sotto i tre anni non pagano, però è un bel modo per trascorrere la giornata ed i bambini, ancora loro, si divertono di sicuro. E' possibile abbinare il biglietto anche con quello dell'Acquafan, che è proprio accanto, però non mi ricordo quanto costa.
Comunque sono rimasto completamente soddisfatto della vacanza e credo che potrebbe diventare una buona abitudine.
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