Sabato scorso sono tornato al ristorante La Bettolina, a La Nave a Rovezzano. Già avevo scritto in un post di maggio scorso (qui) il commento ad una cena in questo posto ma, come dicevo l'altra volta, mi piace tornarci spesso perchè il rapporto qualità prezzo credo sia molto buono.
Si mangia quasi solo pesce, o almeno c'è molto più pesce che carne nel menù, e mi pare che la maggior parte delle persone che lo frequenta opta per questo tipo di scelta.
Noi abbiamo scelto come antipasto un "gozzoviglio di molluschi e crostacei", ispirati da ciò che vedevamo nel tavolo di fianco; ci hanno portato una padella fumante di cozze, vongole, scampi da far paura, con i crostini di pane da inzuppare nel brodino, leggermente piccante. Un antipasto da leccarsi tutte le dita.
Per secondo io ho preso una catalana e mia moglie i gamberoni al curry e pere. Nel confronto ho fatto senza dubbio la scelta migliore. I gamberoni erano ottimi, il contrasto del sapore dolciastro del gambero con quello del curry ci stava bene (faceva tutto molto indiano) ma alla lunga stancava un po'; invece la catalana era uno spettacolo!! Un piatto con: mezzo astice, una chela di granchio (gigante!), diversi gamberi e scampi accompagnati dalle classiche verdure crude. Gustarsi il pesce così, al naturale, non ha paragone rispetto al mangiarlo con qualsiasi altro condimento; è il modo migliore per apprezzarne la freschezza ed il sapore.
Ne mangerei senza sosta.
Per bere non ci siamo sbilanciati, un 1/2 litro della casa, fermo, senza infamia e senza lode (ma va benissimo), e alla fine un dolcino e caffè.
Il tutto per una spesa di 77 €, che mi pare veramente onesta in rapporto alla quantità e qualità del cibo; forse negli anni i prezzi hanno subito un leggero aumento ma restano senz'altro altamente competitivi.
Per me resta uno dei migliori che abbia provato.
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lunedì 5 ottobre 2009
lunedì 24 agosto 2009
terrazza bardini
Sabato sera, per festeggiare il compleanno di mia moglie, ci siamo regalati una cenetta sciccosa nel Ristorante Terrazza Bardini.
Il ristorante si trova all'interno del complesso di Villa Bardini, in Costa San Giorgio (la stradina che da Forte Belvedere scende verso Ponte Vecchio) e nella stagione estiva apparecchia appunto sulla terrazza panoramica. La location è veramente suggestiva e l'atmosfera molto romantica, luci soffuse, candele, tavoli ben distanziati per mantenere la giusta privacy.
Abbiamo cominciato con un aperitivo sulla terrazza al piano di sopra: divanetti, tavolini, proiezioni luminose sulla facciata della villa, musica soft fanno da cornice ad un buon aperitivo (anche se il bicchiere di plastica finta ceramica non mi è piaciuto granché) con un buffet non troppo ampio (non ci si può fare cena come da altre parti), per un prezzo di 8 € che è nella media dei prezzi per l'aperitivo.
Poi ci siamo trasferiti al piano di sotto per mangiare. Il ristorante è di solo pesce, con menù che varia giorno per giorno (almeno credo perchè c'erano solo tre scelte per ogni portata). Comunque sabato scorso si poteva scegliere come antipasto tra un Gran piatto di crudo, un'insalata di polpo, ed un misto di pesce cotto. Io ho preso il crudo e mia moglie l'insalata di polpo. I prezzi degli antipasti ci hanno un po' spaventato (28 € quello che ho preso io!) ma quando ce lo hanno portato mi sono reso conto che avrei potuto mangiare anche solo quello.
Un piattone enorme di pesce crudo, carpaccio di branzino, scampi, cicale di mare e gamberoni. Era la prima volta che assaggiavo il pesce crudo ed avevo un po' di timore ma devo dire che mi è piaciuto molto; già annusando il piatto si ha la sensazione di essere davanti al banco del pesce fresco al mercato, un profumo di mare veramente buono; quando poi si mette in bocca il pesce si ha una sensazione strana: il carpaccio di branzino era squisito, delicato e morbido; i crostacei ottimi anche se la consistenza molliccia della carne fa un po' senso. Comunque il piatto è ricco e basterebbe anche da solo per fare una bella cena. Anche l'insalata di polpo era abbondante, più classico come piatto, comunque buonissima.
Abbiamo saltato a pié pari i primi e per secondi potevamo scegliere tra la Gran padellata, il fritto misto e la zuppa di pesce. Mia moglie ha preso la gran padellata ed io la frittura. Ottime entrambe le scelte ma una menzione speciale la merita la padella che hanno portato a mia moglie. Una padella vera e propria, piena, ma veramente piena, di cozze, vongole e seppie, che anche questa da sola poteva bastare a farci una cena; così come la frittura, una montagna di gamberi, seppie e polpetti, con anche listerelle di verdura, veramente buona.
Il tutto annaffiato da un ottimo bianco siciliano (adoro i bianchi di Sicilia), un Catarratto-Inzolia ricco di profumi e con una sapore fresco e fruttato che ci stava benissimo.
Abbiamo speso 118 €, che non sono pochi, ma considerando la location, le attenzioni ai particolari (cestello per il vino, camerieri gentili e discreti ma presenti, ecc.) ed il fatto che si poteva tranquillamente far cena anche con una sola delle portate a scelta, ci si può tornare senza lasciarci lo stipendio.
Un unico appunto lo faccio alla carta dei vini, non molto ricca, un po' disordinata nella lettura e poco attenta ai vini del sud; però il ricarico sul vino non è eccessivo, la nostra bottiglia andava sui 20 €.
Lo consiglio per una cena super romantica con la moglie, l'amante, l'amica o comunque la persona a cui tenete o su cui volete far colpo.
Il ristorante si trova all'interno del complesso di Villa Bardini, in Costa San Giorgio (la stradina che da Forte Belvedere scende verso Ponte Vecchio) e nella stagione estiva apparecchia appunto sulla terrazza panoramica. La location è veramente suggestiva e l'atmosfera molto romantica, luci soffuse, candele, tavoli ben distanziati per mantenere la giusta privacy.
Abbiamo cominciato con un aperitivo sulla terrazza al piano di sopra: divanetti, tavolini, proiezioni luminose sulla facciata della villa, musica soft fanno da cornice ad un buon aperitivo (anche se il bicchiere di plastica finta ceramica non mi è piaciuto granché) con un buffet non troppo ampio (non ci si può fare cena come da altre parti), per un prezzo di 8 € che è nella media dei prezzi per l'aperitivo.
Poi ci siamo trasferiti al piano di sotto per mangiare. Il ristorante è di solo pesce, con menù che varia giorno per giorno (almeno credo perchè c'erano solo tre scelte per ogni portata). Comunque sabato scorso si poteva scegliere come antipasto tra un Gran piatto di crudo, un'insalata di polpo, ed un misto di pesce cotto. Io ho preso il crudo e mia moglie l'insalata di polpo. I prezzi degli antipasti ci hanno un po' spaventato (28 € quello che ho preso io!) ma quando ce lo hanno portato mi sono reso conto che avrei potuto mangiare anche solo quello.
Un piattone enorme di pesce crudo, carpaccio di branzino, scampi, cicale di mare e gamberoni. Era la prima volta che assaggiavo il pesce crudo ed avevo un po' di timore ma devo dire che mi è piaciuto molto; già annusando il piatto si ha la sensazione di essere davanti al banco del pesce fresco al mercato, un profumo di mare veramente buono; quando poi si mette in bocca il pesce si ha una sensazione strana: il carpaccio di branzino era squisito, delicato e morbido; i crostacei ottimi anche se la consistenza molliccia della carne fa un po' senso. Comunque il piatto è ricco e basterebbe anche da solo per fare una bella cena. Anche l'insalata di polpo era abbondante, più classico come piatto, comunque buonissima.
Abbiamo saltato a pié pari i primi e per secondi potevamo scegliere tra la Gran padellata, il fritto misto e la zuppa di pesce. Mia moglie ha preso la gran padellata ed io la frittura. Ottime entrambe le scelte ma una menzione speciale la merita la padella che hanno portato a mia moglie. Una padella vera e propria, piena, ma veramente piena, di cozze, vongole e seppie, che anche questa da sola poteva bastare a farci una cena; così come la frittura, una montagna di gamberi, seppie e polpetti, con anche listerelle di verdura, veramente buona.
Il tutto annaffiato da un ottimo bianco siciliano (adoro i bianchi di Sicilia), un Catarratto-Inzolia ricco di profumi e con una sapore fresco e fruttato che ci stava benissimo.
Abbiamo speso 118 €, che non sono pochi, ma considerando la location, le attenzioni ai particolari (cestello per il vino, camerieri gentili e discreti ma presenti, ecc.) ed il fatto che si poteva tranquillamente far cena anche con una sola delle portate a scelta, ci si può tornare senza lasciarci lo stipendio.
Un unico appunto lo faccio alla carta dei vini, non molto ricca, un po' disordinata nella lettura e poco attenta ai vini del sud; però il ricarico sul vino non è eccessivo, la nostra bottiglia andava sui 20 €.
Lo consiglio per una cena super romantica con la moglie, l'amante, l'amica o comunque la persona a cui tenete o su cui volete far colpo.
lunedì 27 luglio 2009
infortezza
Sabato sera sono stato alla festa "Infortezza", ex festa dell'Unità, che si svolge ogni estate alla Fortezza da Basso. Quest'anno è iniziata il 15 luglio scorso ed andrà avanti ancora fino all'8 agosto.
Devo dire che i fasti del decennio scorso sono un ricordo nella mia mente, ma anche in quella degli organizzatori; a quei tempi si ballava fino a tarda notte e c'era un gran pieno di bancarelle. Negli ultimi anni l'evento si è ridimensionato sempre più, tant'è vero che addirittura ha un orario di chiusura poco adatto ai più nottambuli... l'una di notte!!
Comunque ci si passa volentieri una serata, tra una grigliata ed un mojito, l'offerta, soprattutto mangereccia, è molto vasta. Cuba, Caraibi, Argentina e Brasile, ma anche Africa ed Asia, offrono i loro menù tipici; ma c'è anche un po' d'Italia nel cibo e noi, vogliosi di pesce, abbiamo mangiato all'osteria "Da quei ragazzi", che è subito all'ingresso (lato viale Strozzi), e nella realtà si trova in piazza Marconi, a Scandicci.
L'avevo sentito rammentare questo nome e, per una volta, abbiamo deciso di lasciar da parte l'etnico, che la fa da padrone in queste situazioni.
Abbiamo preso due antipasti e due fritture: insalata di mare per me e carpaccio di spada per la signora e gra fritto per due. Gli antipasti erano molto buoni, l'insalata bella ricca ed il carpaccio molto saporito. La frittura era un po' scarsa nella quantità ma molto buona nella qualità; bella frittura, molto leggera, e pesce fresco (niente anellini preconfezionati e gommosi). Il tutto annaffiato da un bel fiaschetto di bianco della casa (niente di che, ma col caldo che faceva ci stava bene). Il tutto per un conto sui 60 €, forse un pochino esagerato viste le modiche porzioni, comunque siamo stati bene.
Il resto della serata lo abbiamo trascorso ascoltando il live di un gruppo, i Freak Banana (?!?!?), che proponevano un bel revivalone di canzoni anni '80. Doveva esserci un concerto tributo a Fabrizio De André, che a sua volta sostituiva un altro spettacolo nel cartellone originario, il tutto all'insegna dell'improvvisazione, che ci rimanda di nuovo alla decadenza di uno degli eventi culto a cavallo tra gli anni '90 ed il nuovo millennio.
Devo dire che i fasti del decennio scorso sono un ricordo nella mia mente, ma anche in quella degli organizzatori; a quei tempi si ballava fino a tarda notte e c'era un gran pieno di bancarelle. Negli ultimi anni l'evento si è ridimensionato sempre più, tant'è vero che addirittura ha un orario di chiusura poco adatto ai più nottambuli... l'una di notte!!
Comunque ci si passa volentieri una serata, tra una grigliata ed un mojito, l'offerta, soprattutto mangereccia, è molto vasta. Cuba, Caraibi, Argentina e Brasile, ma anche Africa ed Asia, offrono i loro menù tipici; ma c'è anche un po' d'Italia nel cibo e noi, vogliosi di pesce, abbiamo mangiato all'osteria "Da quei ragazzi", che è subito all'ingresso (lato viale Strozzi), e nella realtà si trova in piazza Marconi, a Scandicci.
L'avevo sentito rammentare questo nome e, per una volta, abbiamo deciso di lasciar da parte l'etnico, che la fa da padrone in queste situazioni.
Abbiamo preso due antipasti e due fritture: insalata di mare per me e carpaccio di spada per la signora e gra fritto per due. Gli antipasti erano molto buoni, l'insalata bella ricca ed il carpaccio molto saporito. La frittura era un po' scarsa nella quantità ma molto buona nella qualità; bella frittura, molto leggera, e pesce fresco (niente anellini preconfezionati e gommosi). Il tutto annaffiato da un bel fiaschetto di bianco della casa (niente di che, ma col caldo che faceva ci stava bene). Il tutto per un conto sui 60 €, forse un pochino esagerato viste le modiche porzioni, comunque siamo stati bene.
Il resto della serata lo abbiamo trascorso ascoltando il live di un gruppo, i Freak Banana (?!?!?), che proponevano un bel revivalone di canzoni anni '80. Doveva esserci un concerto tributo a Fabrizio De André, che a sua volta sostituiva un altro spettacolo nel cartellone originario, il tutto all'insegna dell'improvvisazione, che ci rimanda di nuovo alla decadenza di uno degli eventi culto a cavallo tra gli anni '90 ed il nuovo millennio.
lunedì 6 luglio 2009
san martino
Ieri sera cena al fresco!!! Oddio, questa era l'intenzione ma di fresco ce n'era poco.
L'idea era di una pizza all'aria aperta per cui abbiamo deciso di andare al Ristorante Pizzeria San Martino, sulla Via Chiantigiana, un paio di chilometri sopra Grassina. C'ero stato l'ultima volta diversi anni fa e mi era rimasto un buon ricordo per cui, con tutta la family, ci siamo tornati.
Come già detto di frescura neanche a parlarne però il posto è sempre carino, con questa grande veranda aperta ai lati. L'accoglienza è gentile e ci forniscono anche un seggiolino per la bambina (cosa rara dalle nostre parti), oltre a servirci subito una schiacciatina calda. Si cena a lume di candela con luci soft.
Ovviamente la Laura (mia figlia) ha voluto la pizza, ci mancherebbe.... Noi invece avevamo voglia di pesce per cui abbiamo preso un cocktail di gamberi, una frittura mista ed una grigliata di seppioline.
Il servizio è rapido ed efficiente (forse anche perché non c'era tantissima gente); la pizza è arrivata velocemente a saziare la voglia della piccola. Anche il cocktail di gamberi lo hanno portato quasi subito e ce lo siamo diviso io e mia moglie: buono, i gamberi erano gamberi (non gamberetti microscopici) anche se, come al solito, ne mettono 4-5 sopra e poi il resto è tutta salsina; comunque buono e fresco, piacevole da mangiare in questa stagione.
La frittura e la grigliata sono arrivate pochi minuti dopo che avevamo mangiato l'antipasto. La frittura è completa di tutto: seppioline, totani, paranza, gamberi e pure uno scampo. Bella porzione e buona frittura, forse un pochino troppo unta, ma solo un pochino. La grigliata di seppioline era accompagnata da un mix di verdure, sempre alla griglia; buona porzione, grigliatura perfetta per le seppioline, che erano morbide e saporite.
La pizza era anch'essa buona, ben cotta, forse al centro un po' molliccia, comunque ne ho mangiata un pochina avanzata dalla Laura ed era buona; non la metto tra le mie preferite ma neanche tra quelle da non prendere.
Alla fine abbiamo speso 60 €, con acqua caffè ed un mezzo litro di vino, direi più o meno nella media. Lo consiglio principalmente per il pesce, per chi è amante dei primi soprattutto; ho visto passare dei tegami fumanti per due persone che possono andare bene tranquillamente anche per quattro.
L'idea era di una pizza all'aria aperta per cui abbiamo deciso di andare al Ristorante Pizzeria San Martino, sulla Via Chiantigiana, un paio di chilometri sopra Grassina. C'ero stato l'ultima volta diversi anni fa e mi era rimasto un buon ricordo per cui, con tutta la family, ci siamo tornati.
Come già detto di frescura neanche a parlarne però il posto è sempre carino, con questa grande veranda aperta ai lati. L'accoglienza è gentile e ci forniscono anche un seggiolino per la bambina (cosa rara dalle nostre parti), oltre a servirci subito una schiacciatina calda. Si cena a lume di candela con luci soft.
Ovviamente la Laura (mia figlia) ha voluto la pizza, ci mancherebbe.... Noi invece avevamo voglia di pesce per cui abbiamo preso un cocktail di gamberi, una frittura mista ed una grigliata di seppioline.
Il servizio è rapido ed efficiente (forse anche perché non c'era tantissima gente); la pizza è arrivata velocemente a saziare la voglia della piccola. Anche il cocktail di gamberi lo hanno portato quasi subito e ce lo siamo diviso io e mia moglie: buono, i gamberi erano gamberi (non gamberetti microscopici) anche se, come al solito, ne mettono 4-5 sopra e poi il resto è tutta salsina; comunque buono e fresco, piacevole da mangiare in questa stagione.
La frittura e la grigliata sono arrivate pochi minuti dopo che avevamo mangiato l'antipasto. La frittura è completa di tutto: seppioline, totani, paranza, gamberi e pure uno scampo. Bella porzione e buona frittura, forse un pochino troppo unta, ma solo un pochino. La grigliata di seppioline era accompagnata da un mix di verdure, sempre alla griglia; buona porzione, grigliatura perfetta per le seppioline, che erano morbide e saporite.
La pizza era anch'essa buona, ben cotta, forse al centro un po' molliccia, comunque ne ho mangiata un pochina avanzata dalla Laura ed era buona; non la metto tra le mie preferite ma neanche tra quelle da non prendere.
Alla fine abbiamo speso 60 €, con acqua caffè ed un mezzo litro di vino, direi più o meno nella media. Lo consiglio principalmente per il pesce, per chi è amante dei primi soprattutto; ho visto passare dei tegami fumanti per due persone che possono andare bene tranquillamente anche per quattro.
martedì 19 maggio 2009
la bettolina
Sabato scorso sono tornato a cena al ristorante "Bettolina", in Via Villamagna 31/r, proprio nella strettoia che c'è alla Nave a Rovezzano.
E' un posticino molto bellino che abbiamo scoperto 3-4 anni fa, quasi per caso, ma nel quale torniamo sempre volentieri per mangiare il pesce.
Il locale è carino, semplice ma ben curato anche nell'arredo, con tinte pastello e luci sobrie; nella bella stagione apre anche il giardinetto che dà verso l'Arno (anche se non si vede perchè c'è l'argine).
Noi ci siamo accomodati fuori, approfittando della giornata piuttosto afosa si stava d'incanto (o meglio, io stavo d'incanto, mia moglie si è subito messa il giubbotto di jeans).
Appena visto il menù ho notato subito che i prezzi sono stati leggermente ritoccati al rialzo, ma restano comunque nella norma, niente di spropositato.
Abbiamo ordinato un antipasto, carpaccio di baccalà, ed un primo, linguine all'astice; per secondo una bella grigliata di pesce per due; da bere, mezzo litro di vino bianco della casa, visto che lo bevo solo io) perchè il vino buono preferisco comprarlo e berlo a casa (25 € per un "Greco di Tufo" di cui metà rimane lì mi pare eccessivo).
Nonostante il locale fosse abbastanza pieno, l'ordinazione e la prima portata sono arrivati abbastanza veloci, e questa non è una cosa di poco conto; così come non è di poco conto un piatto di coccoli fritti che ci hanno stuzzicato l'appetito; piccole attenzioni che fanno piacere.
Quando sono arrivati i primi piatti abbiamo avuto la conferma che, anche se i prezzi sono stati leggermenti ritoccati, non sono cambiate le porzioni.... super abbondanti!!!
Il carpaccio era molto buono, leggero e delicato; le linguine all'astice semplicemente spettacolari! La foto non rende l'idea: piatto gigante, porzione abbondante di pasta condita con il sughetto (magari il pomodoro non si addice al pesce, per i palati fini, ma era comunque molto buono) e guarnita con un mezzo astice, che da solo vale i 16 euro che paghi. Solo con questo piatto si potrebbe far cena, ma noi ci siamo voluti fare del male e, molto volentieri, abbiamo atteso l'arrivo della grigliata di pesce.
Purtroppo la foto è venuta male ma vi garantisco che l'occhio non è rimasto deluso all'arrivo del vassoio. Un'orata, quattro gamberoni, due scampi, le seppie e le verdure grigliate, con la nota di merito di non vedere i crostacei spaccati a metà. Ottima e abbondante!
Mentre si mangiava ho sbirciato il tavolo accanto; hanno preso una paella per due che gli è arrivata direttamente nel tegame, nella "paella" appunto, e mi è sembrato di vedere che se la sono mangiata con molto gusto.
Non contento ho preso pure il dolce, mascarpone con le fragole, ed il caffè. Il tutto per un conto di € 74,50 che, per quanto mangiato, mi sembra onesto e soprattutto ben speso.
Io lo consiglio vivamente e continuerò a frequentarlo.
E' un posticino molto bellino che abbiamo scoperto 3-4 anni fa, quasi per caso, ma nel quale torniamo sempre volentieri per mangiare il pesce.
Il locale è carino, semplice ma ben curato anche nell'arredo, con tinte pastello e luci sobrie; nella bella stagione apre anche il giardinetto che dà verso l'Arno (anche se non si vede perchè c'è l'argine).
Noi ci siamo accomodati fuori, approfittando della giornata piuttosto afosa si stava d'incanto (o meglio, io stavo d'incanto, mia moglie si è subito messa il giubbotto di jeans).
Appena visto il menù ho notato subito che i prezzi sono stati leggermente ritoccati al rialzo, ma restano comunque nella norma, niente di spropositato.
Abbiamo ordinato un antipasto, carpaccio di baccalà, ed un primo, linguine all'astice; per secondo una bella grigliata di pesce per due; da bere, mezzo litro di vino bianco della casa, visto che lo bevo solo io) perchè il vino buono preferisco comprarlo e berlo a casa (25 € per un "Greco di Tufo" di cui metà rimane lì mi pare eccessivo).
Nonostante il locale fosse abbastanza pieno, l'ordinazione e la prima portata sono arrivati abbastanza veloci, e questa non è una cosa di poco conto; così come non è di poco conto un piatto di coccoli fritti che ci hanno stuzzicato l'appetito; piccole attenzioni che fanno piacere.
Quando sono arrivati i primi piatti abbiamo avuto la conferma che, anche se i prezzi sono stati leggermenti ritoccati, non sono cambiate le porzioni.... super abbondanti!!!
Purtroppo la foto è venuta male ma vi garantisco che l'occhio non è rimasto deluso all'arrivo del vassoio. Un'orata, quattro gamberoni, due scampi, le seppie e le verdure grigliate, con la nota di merito di non vedere i crostacei spaccati a metà. Ottima e abbondante!
Mentre si mangiava ho sbirciato il tavolo accanto; hanno preso una paella per due che gli è arrivata direttamente nel tegame, nella "paella" appunto, e mi è sembrato di vedere che se la sono mangiata con molto gusto.
Non contento ho preso pure il dolce, mascarpone con le fragole, ed il caffè. Il tutto per un conto di € 74,50 che, per quanto mangiato, mi sembra onesto e soprattutto ben speso.
Io lo consiglio vivamente e continuerò a frequentarlo.
mercoledì 25 febbraio 2009
boccon divino
Salendo la strada che va alla Consuma, in località Le Palaie, si trova questo ristorante che io ho provato per festeggiare il San Valentino con la mia dolce metà.
Me ne aveva parlato molto bene un collega che era rimasto piacevolmente impressionato dall'abbondanza dei primi di pesce e dalla qualità dei dolci.
L'ambiente è piuttosto normale, con una salettina piccola interna, ed una veranda grande che sicuramente fa più effetto d'estate, con la vista sulla valle dell'Arno.
Data la ricorrenza, avevano preparato, oltre al menù alla carta, un menù fisso a 35 € a persona (che abbiamo scelto), così composto:
Purtroppo il vino in abbinamento era un bianco frizzantino veramente dozzinale. A parte il fatto che a me non piace il vino frizzante, questo mi sembrava proprio inadatto alla cena.
Tutto sommato è un buon posto, sicuramente ci voglio tornare in una serata normale e provare il menù alla carta, soprattutto le linguine allo scoglio di cui mi parlava il mio amico.
A proposito, fanno anche delle serate a tema, con menù fisso, per info vedere il sito.
Me ne aveva parlato molto bene un collega che era rimasto piacevolmente impressionato dall'abbondanza dei primi di pesce e dalla qualità dei dolci.
L'ambiente è piuttosto normale, con una salettina piccola interna, ed una veranda grande che sicuramente fa più effetto d'estate, con la vista sulla valle dell'Arno.
Data la ricorrenza, avevano preparato, oltre al menù alla carta, un menù fisso a 35 € a persona (che abbiamo scelto), così composto:
- antipasto misto mare con svariati piatti tra cui un'abbondante impepata di cozze ed uno sformatino ricotta e gamberetti davvero delicato;
- ravioli cuore e amore: due tipi di ravioli, uno classico con la ricotta, ed uno ripieno di pesce, conditi con un sughetto di pomodoro fresco;
- orata al forno e spiedini misti con contorno di patate al forno;
- dolce della casa
- acqua e vino.
Purtroppo il vino in abbinamento era un bianco frizzantino veramente dozzinale. A parte il fatto che a me non piace il vino frizzante, questo mi sembrava proprio inadatto alla cena.
Tutto sommato è un buon posto, sicuramente ci voglio tornare in una serata normale e provare il menù alla carta, soprattutto le linguine allo scoglio di cui mi parlava il mio amico.
A proposito, fanno anche delle serate a tema, con menù fisso, per info vedere il sito.
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