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martedì 14 settembre 2010

Osteria dell'Arancio a Grottammare

Situato nella caratteristica piazza Peretti di Grottammare alta questo bel locale mantiene la cura nell'arredo da osteria ma presenta un menù con portate ricercate ed accostamenti innovativi. Ci accomodiamo in una saletta interna ed il servizio è veloce ed accurato. Esistono un menù degustazione a 32 € (vino escluso) ed un menù alla carta. Chiediamo se è possibile avere una fettina alla griglia per la bimba (fuori menù) e ci servono un bel filetto con patate, forse solo un po' troppo cotto ma buono. Io ho preso il menù degustazione che comprendeva: petto di faraona con funghi, rigatoni alla carbonara e tartufo nero, maialino da latte arrosto e dolce a scelta. Mia moglie ha invece scelto un antipasto con salmone affumicato con lampone (che in realtà non sembrava esserci) e perle di balik (uova di salmone) ed una zuppa di fagioli e cozze.
Tutto molto buono anche se le porzioni sono piuttosto scarsine (tipiche dei locali che presentano una cucina chic). Nota di merito per il petto di faraona e per la zuppa. Unico neo il maialino arrosto servito con i sottaceti.... non ho capito cosa ci incastrano!!!!
Da bere abbiamo preso due calici di vino, un rosso locale per me ed un bianco abruzzese per lei (6 euro cadauno). La carta dei vini è sicuramente il vanto del locale, e ne hanno ragione; vini di altissima qualità ma prezzi che necessitano di portafoglio bello gonfio. Buona la scelta del vino "al calice" che ti permette di bere bene senza spendere cifre folli.
Tutto sommato la cena è stata ottima. Peccato che arrivati al dolce ci hanno fatto aspettare mezz'ora per l'ordine e poi almeno 20 minuti per servirlo (la cameriera si è scusata dicendo che il tortino al cioccolato lo fanno al momento per servirlo ben caldo); comunque buonissimo ma microscopico: tortino al cioccolato di 5 cm di diametro con cucchiaino di gelato alla banana, servito su un piattone gigante!!! Io sinceramente non riusciro mai a capire questa mania di servire porzioni piccole su piatti grandi!!!
Il caffè è veramente squisito, mi piace sottolinearlo perchè troppo spesso nei locali si tralascia quello che è l'ultimo servizio offerto.
Il ristorante si colloca nella fascia di prezzo medio alta. Sicuramente adatto alle coppiette in quanto si inserisce in una location molto romantica, da provare senz'altro!!

lunedì 28 giugno 2010

koko

Ieri sera sono andato per la prima volta a mangiare al ristorante giapponese. Era da tanto che volevo provare qualcos'altro che non fosse solo sushi; la scelta è caduta sull'ultimo arrivato dei japs a Firenze: il Koko, in piazza Ferrucci.

L'ambiente è molto fashion, con arredi prevalenti sul nero con contrasti dorati. C'è una sala con tavoli normali ed una sala con tavoli bassi in cui ci si siede per terra e le gambe vanno in una specie di nicchia scavata sotto al tavolo (è un po' complicato da spiegare ma spero abbiate capito); una sorta di tatami giapponese insomma. Particolare l'impianto di aria condizionata che viene dalla parete, funzionale per chi siede nel mezzodella sala, un po' meno per chi siede vicino al muro.... un fianco ti si ghiaccia, l'altro è caldo!!! (io e mia moglie ci siamo scambiati di posto a metà cena per cambiare lato di esposizione).

I camerieri sono tutti molto gentili; in questo aspetto è un ristorante multietnico, perché alcuni sono giapponesi, ma non tutti; addirittura quello che sembra un po' il capo ha una marcato accento napoletano!!

Non essendo molto esperti di cibo giapponese non ci sapevamo orientare molto nel ricco menù. Per cui abbiamo iniziato con un sushi misto ed un sashimi piccolo (sinceramente c'era poca differenza tra i due piatti, anche nel prezzo, 16 e 18 euro).
A seguire abbiamo preso un kani guncan ed un futomaki mix; quest'ultimo è un piatto molto ricco e buono, lo consiglio (e non costa neanche troppo, 13 euro). Per finire ci hanno portato una tempura moriawase (gamberoni fritti), buona ma la porzione è veramente mignon (costa 12 euro).
Come dessert abbiamo preso il gelato: tre gusti diversi, wasabi, tè verde e sesamo. Io ero curioso di assaggiare il wasabi, il cui nome mi ricordava un film di qualche hanno fa con Jean Reno (l'attore francese di Leon) e che sapevo essere piccante. In realtà non è solo piccante; ha un gusto orribile, una cosa sinceramente vomitevole e lo dice uno che non è di stomaco troppo fine (ho mangiato di tutto e di peggio), ma questo wasabi proprio non s'ingoia. Il cameriere-capo ha visto che ne avevo solo assaggiato un cucchiaino e, neanche troppo meravigliato, me lo ha ritirato e mi ha portato un gelato al sesamo, sinceramente molto più godibile. Mia moglie ha preso quello al tè verde, molto buono e particolare.

La cena nel complesso è buona, la qualità del pesce mi pare discreta ma non ho molti termini di paragone per dire come si collochi rispetto agli altri. Abbiamo speso 88 €.

lunedì 25 gennaio 2010

la grotta del funaro

Venerdì scorso, per festeggiare il mio anniversario di matrimonio, sono andato ad Orvieto e la sera a cena, abbiamo festeggiato al Ristorante Le grotte del funaro.

Si tratta di un locale molto caratterstico e suggestivo, tutto ricavato in antiche grotte scavate nel tufo, che un tempo ospitava una bottega, quella del funaro appunto (colui che faceva le funi), in cui un attento restauro ha permesso di ricavare un bel locale, molto intimo e molto particolare.

Servizio ottimo e menù che, sulla carta, si presenta molto stuzzicante; comprende sia carne che pesce anche se la prevalenza è ovviamente sulle prime.
Iniziamo con due antipasti molto particolari: tortino di farro e porcini su crema di pecorino, e medaglioni di parmigiano con carpaccio di chianina e rucola. Gustoso e delicato il tortino, molto saporito il secondo; in particolare il carpaccio di chianina mi è piaciuto veramente, la carne era così morbida e l'abbinamento col parmigiano talmente gradevole da farmi tornare l'acquolina in bocca anche adesso che lo scrivo.
Per primo abbiamo assaggiato gli ombrichelli del funaro; si tratta di una pasta tipica fatta in casa, solo acqua e farina, tipo uno spaghetto grosso, condita con una salsa fatta con pomodoro, funghi e salsiccia mi pare, molto saporita, forse anche troppo, comunque buona.
Come piatto forte abbiamo ordinato filetto di chianina al tartufo e coniglio ripieno, entrambi veramente eccellenti. Il filetto era così tenero che si scioglieva in bocca, con il tartufo fresco a scagliettine sopra ed una salsina sempre al tartufo; il coniglio, ripieno con un mix di patate, fegato e non so cos'altro, era molto buono e saporito.
Il dolce l'ho preso solo io, sfondato come sempre... ho scelto una bavarese con scorze d'arancia e crema al gran marnier... squisito!!
Il tutto lo abbiamo mangiato accompagnato da un buon vino locale.

Abbiamo speso 76 € in tutto (con un 10% di sconto perché raccomandati dall'hotel dove dormivamo), che non mi pare una cifra esagerata, in considerazione della qualità del cibo e del servizio offerto.
L'unica pecca è che avevo chiesto delle verdure grigliate di contorno che non mi sono arrivate, ma io non le ho neanche sollecitate visto che ero già pienamente soddisfatto.

Comunque se siete in zona vale la pena provarlo, noi siamo stati molto bene

lunedì 5 ottobre 2009

la bettolina

Sabato scorso sono tornato al ristorante La Bettolina, a La Nave a Rovezzano. Già avevo scritto in un post di maggio scorso (qui) il commento ad una cena in questo posto ma, come dicevo l'altra volta, mi piace tornarci spesso perchè il rapporto qualità prezzo credo sia molto buono.

Si mangia quasi solo pesce, o almeno c'è molto più pesce che carne nel menù, e mi pare che la maggior parte delle persone che lo frequenta opta per questo tipo di scelta.

Noi abbiamo scelto come antipasto un "gozzoviglio di molluschi e crostacei", ispirati da ciò che vedevamo nel tavolo di fianco; ci hanno portato una padella fumante di cozze, vongole, scampi da far paura, con i crostini di pane da inzuppare nel brodino, leggermente piccante. Un antipasto da leccarsi tutte le dita.

Per secondo io ho preso una catalana e mia moglie i gamberoni al curry e pere. Nel confronto ho fatto senza dubbio la scelta migliore. I gamberoni erano ottimi, il contrasto del sapore dolciastro del gambero con quello del curry ci stava bene (faceva tutto molto indiano) ma alla lunga stancava un po'; invece la catalana era uno spettacolo!! Un piatto con: mezzo astice, una chela di granchio (gigante!), diversi gamberi e scampi accompagnati dalle classiche verdure crude. Gustarsi il pesce così, al naturale, non ha paragone rispetto al mangiarlo con qualsiasi altro condimento; è il modo migliore per apprezzarne la freschezza ed il sapore.
Ne mangerei senza sosta.

Per bere non ci siamo sbilanciati, un 1/2 litro della casa, fermo, senza infamia e senza lode (ma va benissimo), e alla fine un dolcino e caffè.
Il tutto per una spesa di 77 €, che mi pare veramente onesta in rapporto alla quantità e qualità del cibo; forse negli anni i prezzi hanno subito un leggero aumento ma restano senz'altro altamente competitivi.
Per me resta uno dei migliori che abbia provato.

lunedì 24 agosto 2009

terrazza bardini

Sabato sera, per festeggiare il compleanno di mia moglie, ci siamo regalati una cenetta sciccosa nel Ristorante Terrazza Bardini.
Il ristorante si trova all'interno del complesso di Villa Bardini, in Costa San Giorgio (la stradina che da Forte Belvedere scende verso Ponte Vecchio) e nella stagione estiva apparecchia appunto sulla terrazza panoramica. La location è veramente suggestiva e l'atmosfera molto romantica, luci soffuse, candele, tavoli ben distanziati per mantenere la giusta privacy.

Abbiamo cominciato con un aperitivo sulla terrazza al piano di sopra: divanetti, tavolini, proiezioni luminose sulla facciata della villa, musica soft fanno da cornice ad un buon aperitivo (anche se il bicchiere di plastica finta ceramica non mi è piaciuto granché) con un buffet non troppo ampio (non ci si può fare cena come da altre parti), per un prezzo di 8 € che è nella media dei prezzi per l'aperitivo.

Poi ci siamo trasferiti al piano di sotto per mangiare. Il ristorante è di solo pesce, con menù che varia giorno per giorno (almeno credo perchè c'erano solo tre scelte per ogni portata). Comunque sabato scorso si poteva scegliere come antipasto tra un Gran piatto di crudo, un'insalata di polpo, ed un misto di pesce cotto. Io ho preso il crudo e mia moglie l'insalata di polpo. I prezzi degli antipasti ci hanno un po' spaventato (28 € quello che ho preso io!) ma quando ce lo hanno portato mi sono reso conto che avrei potuto mangiare anche solo quello.
Un piattone enorme di pesce crudo, carpaccio di branzino, scampi, cicale di mare e gamberoni. Era la prima volta che assaggiavo il pesce crudo ed avevo un po' di timore ma devo dire che mi è piaciuto molto; già annusando il piatto si ha la sensazione di essere davanti al banco del pesce fresco al mercato, un profumo di mare veramente buono; quando poi si mette in bocca il pesce si ha una sensazione strana: il carpaccio di branzino era squisito, delicato e morbido; i crostacei ottimi anche se la consistenza molliccia della carne fa un po' senso. Comunque il piatto è ricco e basterebbe anche da solo per fare una bella cena. Anche l'insalata di polpo era abbondante, più classico come piatto, comunque buonissima.
Abbiamo saltato a pié pari i primi e per secondi potevamo scegliere tra la Gran padellata, il fritto misto e la zuppa di pesce. Mia moglie ha preso la gran padellata ed io la frittura. Ottime entrambe le scelte ma una menzione speciale la merita la padella che hanno portato a mia moglie. Una padella vera e propria, piena, ma veramente piena, di cozze, vongole e seppie, che anche questa da sola poteva bastare a farci una cena; così come la frittura, una montagna di gamberi, seppie e polpetti, con anche listerelle di verdura, veramente buona.
Il tutto annaffiato da un ottimo bianco siciliano (adoro i bianchi di Sicilia), un Catarratto-Inzolia ricco di profumi e con una sapore fresco e fruttato che ci stava benissimo.
Abbiamo speso 118 €, che non sono pochi, ma considerando la location, le attenzioni ai particolari (cestello per il vino, camerieri gentili e discreti ma presenti, ecc.) ed il fatto che si poteva tranquillamente far cena anche con una sola delle portate a scelta, ci si può tornare senza lasciarci lo stipendio.
Un unico appunto lo faccio alla carta dei vini, non molto ricca, un po' disordinata nella lettura e poco attenta ai vini del sud; però il ricarico sul vino non è eccessivo, la nostra bottiglia andava sui 20 €.
Lo consiglio per una cena super romantica con la moglie, l'amante, l'amica o comunque la persona a cui tenete o su cui volete far colpo.

lunedì 27 luglio 2009

infortezza

Sabato sera sono stato alla festa "Infortezza", ex festa dell'Unità, che si svolge ogni estate alla Fortezza da Basso. Quest'anno è iniziata il 15 luglio scorso ed andrà avanti ancora fino all'8 agosto.
Devo dire che i fasti del decennio scorso sono un ricordo nella mia mente, ma anche in quella degli organizzatori; a quei tempi si ballava fino a tarda notte e c'era un gran pieno di bancarelle. Negli ultimi anni l'evento si è ridimensionato sempre più, tant'è vero che addirittura ha un orario di chiusura poco adatto ai più nottambuli... l'una di notte!!

Comunque ci si passa volentieri una serata, tra una grigliata ed un mojito, l'offerta, soprattutto mangereccia, è molto vasta. Cuba, Caraibi, Argentina e Brasile, ma anche Africa ed Asia, offrono i loro menù tipici; ma c'è anche un po' d'Italia nel cibo e noi, vogliosi di pesce, abbiamo mangiato all'osteria "Da quei ragazzi", che è subito all'ingresso (lato viale Strozzi), e nella realtà si trova in piazza Marconi, a Scandicci.
L'avevo sentito rammentare questo nome e, per una volta, abbiamo deciso di lasciar da parte l'etnico, che la fa da padrone in queste situazioni.
Abbiamo preso due antipasti e due fritture: insalata di mare per me e carpaccio di spada per la signora e gra fritto per due. Gli antipasti erano molto buoni, l'insalata bella ricca ed il carpaccio molto saporito. La frittura era un po' scarsa nella quantità ma molto buona nella qualità; bella frittura, molto leggera, e pesce fresco (niente anellini preconfezionati e gommosi). Il tutto annaffiato da un bel fiaschetto di bianco della casa (niente di che, ma col caldo che faceva ci stava bene). Il tutto per un conto sui 60 €, forse un pochino esagerato viste le modiche porzioni, comunque siamo stati bene.

Il resto della serata lo abbiamo trascorso ascoltando il live di un gruppo, i Freak Banana (?!?!?), che proponevano un bel revivalone di canzoni anni '80. Doveva esserci un concerto tributo a Fabrizio De André, che a sua volta sostituiva un altro spettacolo nel cartellone originario, il tutto all'insegna dell'improvvisazione, che ci rimanda di nuovo alla decadenza di uno degli eventi culto a cavallo tra gli anni '90 ed il nuovo millennio.

lunedì 6 luglio 2009

san martino

Ieri sera cena al fresco!!! Oddio, questa era l'intenzione ma di fresco ce n'era poco.

L'idea era di una pizza all'aria aperta per cui abbiamo deciso di andare al Ristorante Pizzeria San Martino, sulla Via Chiantigiana, un paio di chilometri sopra Grassina. C'ero stato l'ultima volta diversi anni fa e mi era rimasto un buon ricordo per cui, con tutta la family, ci siamo tornati.

Come già detto di frescura neanche a parlarne però il posto è sempre carino, con questa grande veranda aperta ai lati. L'accoglienza è gentile e ci forniscono anche un seggiolino per la bambina (cosa rara dalle nostre parti), oltre a servirci subito una schiacciatina calda. Si cena a lume di candela con luci soft.

Ovviamente la Laura (mia figlia) ha voluto la pizza, ci mancherebbe.... Noi invece avevamo voglia di pesce per cui abbiamo preso un cocktail di gamberi, una frittura mista ed una grigliata di seppioline.

Il servizio è rapido ed efficiente (forse anche perché non c'era tantissima gente); la pizza è arrivata velocemente a saziare la voglia della piccola. Anche il cocktail di gamberi lo hanno portato quasi subito e ce lo siamo diviso io e mia moglie: buono, i gamberi erano gamberi (non gamberetti microscopici) anche se, come al solito, ne mettono 4-5 sopra e poi il resto è tutta salsina; comunque buono e fresco, piacevole da mangiare in questa stagione.

La frittura e la grigliata sono arrivate pochi minuti dopo che avevamo mangiato l'antipasto. La frittura è completa di tutto: seppioline, totani, paranza, gamberi e pure uno scampo. Bella porzione e buona frittura, forse un pochino troppo unta, ma solo un pochino. La grigliata di seppioline era accompagnata da un mix di verdure, sempre alla griglia; buona porzione, grigliatura perfetta per le seppioline, che erano morbide e saporite.

La pizza era anch'essa buona, ben cotta, forse al centro un po' molliccia, comunque ne ho mangiata un pochina avanzata dalla Laura ed era buona; non la metto tra le mie preferite ma neanche tra quelle da non prendere.

Alla fine abbiamo speso 60 €, con acqua caffè ed un mezzo litro di vino, direi più o meno nella media. Lo consiglio principalmente per il pesce, per chi è amante dei primi soprattutto; ho visto passare dei tegami fumanti per due persone che possono andare bene tranquillamente anche per quattro.

venerdì 3 luglio 2009

perlamora

Ieri sera cena con i colleghi, prima delle ferie estive. Siamo andati a mangiare al "Perlamora", Centro Culturale Storico Agricolo, come si definiscono loro, agriturismo per dirla in breve, che si trova sulle colline sopra Figline V.no, in località Pavelli.

Il posto è veramente bello, con uno spazio all'aperto molto ben curato, la piscina, la zona ristorante, la terrazza per frescheggiare; l'edificio è una villa dell'800 (più o meno) ben tenuta, almeno da fuori, più le depandance dove ci sono gli appartamenti.

Abbiamo mangiato abbastanza bene, una serie di antipasti tipici toscani, un tris di primi con tagliolini alla boscaiola, lasagne e gnocchetti gorgonzola e pere, arrosto misto e tagliata, il tutto accompagnato dal loro vino rosso, bello robusto.
Unica delusione, purtroppo, la tagliata, che mi pareva riscaldata, forse dovuto al fatto che eravamo in tanti e per portare una decina di bistecche tutte insieme qualcuna doveva essere necessariamente cotta con un certo anticipo (infatti alcuni colleghi sono rimasti soddisfatti).

Mentre mangiavamo abbiamo assitito anche al concerto della banda di Figline, che ci ha allietato con la sua musica; infatti ieri si apriva la stagione degli spettacoli che prevedono serate a tema di vario genere (dalle letture, alla musica ed altro) e domeniche dedicate alle fiabe per i bambini. Potrebbe essere una bella idea per trascorrere una domenica lontano dall'afa fiorentina, usufruendo della piscina, che è aperta non solo per i residenti dell'agriturismo (5 euro l'ingresso) ed allo stesso tempo intrattenere i più piccoli.

Per la cucina lo vorrei rivedere in una tavola meno numerosa e con il menù alla carta.

martedì 19 maggio 2009

la bettolina

Sabato scorso sono tornato a cena al ristorante "Bettolina", in Via Villamagna 31/r, proprio nella strettoia che c'è alla Nave a Rovezzano.
E' un posticino molto bellino che abbiamo scoperto 3-4 anni fa, quasi per caso, ma nel quale torniamo sempre volentieri per mangiare il pesce.
Il locale è carino, semplice ma ben curato anche nell'arredo, con tinte pastello e luci sobrie; nella bella stagione apre anche il giardinetto che dà verso l'Arno (anche se non si vede perchè c'è l'argine).

Noi ci siamo accomodati fuori, approfittando della giornata piuttosto afosa si stava d'incanto (o meglio, io stavo d'incanto, mia moglie si è subito messa il giubbotto di jeans).
Appena visto il menù ho notato subito che i prezzi sono stati leggermente ritoccati al rialzo, ma restano comunque nella norma, niente di spropositato.
Abbiamo ordinato un antipasto, carpaccio di baccalà, ed un primo, linguine all'astice; per secondo una bella grigliata di pesce per due; da bere, mezzo litro di vino bianco della casa, visto che lo bevo solo io) perchè il vino buono preferisco comprarlo e berlo a casa (25 € per un "Greco di Tufo" di cui metà rimane lì mi pare eccessivo).

Nonostante il locale fosse abbastanza pieno, l'ordinazione e la prima portata sono arrivati abbastanza veloci, e questa non è una cosa di poco conto; così come non è di poco conto un piatto di coccoli fritti che ci hanno stuzzicato l'appetito; piccole attenzioni che fanno piacere.
Quando sono arrivati i primi piatti abbiamo avuto la conferma che, anche se i prezzi sono stati leggermenti ritoccati, non sono cambiate le porzioni.... super abbondanti!!!

Il carpaccio era molto buono, leggero e delicato; le linguine all'astice semplicemente spettacolari! La foto non rende l'idea: piatto gigante, porzione abbondante di pasta condita con il sughetto (magari il pomodoro non si addice al pesce, per i palati fini, ma era comunque molto buono) e guarnita con un mezzo astice, che da solo vale i 16 euro che paghi. Solo con questo piatto si potrebbe far cena, ma noi ci siamo voluti fare del male e, molto volentieri, abbiamo atteso l'arrivo della grigliata di pesce.

Purtroppo la foto è venuta male ma vi garantisco che l'occhio non è rimasto deluso all'arrivo del vassoio. Un'orata, quattro gamberoni, due scampi, le seppie e le verdure grigliate, con la nota di merito di non vedere i crostacei spaccati a metà. Ottima e abbondante!

Mentre si mangiava ho sbirciato il tavolo accanto; hanno preso una paella per due che gli è arrivata direttamente nel tegame, nella "paella" appunto, e mi è sembrato di vedere che se la sono mangiata con molto gusto.

Non contento ho preso pure il dolce, mascarpone con le fragole, ed il caffè. Il tutto per un conto di € 74,50 che, per quanto mangiato, mi sembra onesto e soprattutto ben speso.
Io lo consiglio vivamente e continuerò a frequentarlo.

giovedì 30 aprile 2009

magnifico messere


Ieri sono stato a pranzo al "Magnifico Messere", in via San Gallo 40/a. E' un ristorante pizzeria che ha aperto i battenti l'estate scorsa. Il locale è nato dalla ristrutturazione di un'antica chiesa e convento; ristrutturazione fatta veramente con gusto, lasciando le strutture originali, con un sapiente gioco di pareti intonacate e murature a vista e si compone di tre sale in cui, nella principale, spicca il bel soffitto con lucernario che da grande luce all'ambiente.

Noi ci siamo accomodati appunto in questa sala centrale, proprio sotto al lucernario; poi ho visto che c'è un soppalco con alcuni tavolini, dal quale si accede ad una seconda sala con un bel soffitto a volta. Insomma ambiente molto carino, arredato in stile minimal chic, molto belli i lampadari e le applliques ai muri, tutti coordinati.

Il menù varia da piatti di carne e pesce alla pizza cotta nel forno a legna, con prezzi che sono nella norma per il centro; a pranzo fanno anche dei menù a prezzo fisso: primo e contorno 7 € - primo, secondo e contorno 10 € (entrambi con acqua e caffè compresi) oppure pizza e birra/coca 8,50 €. Non ho visto la carta dei vini (a pranzo evito), però hanno delle buone etichette in vista dietro il bancone dell'ingresso.

Io ho preso dei fusilli conditi con pomodoro fresco, tonno e olive. Molto buoni, con un condimento leggero ma gustoso; l'unica nota di demerito la porzione scarsina, ma a pranzo preferisco star leggero, per cui meglio così; a seguire una bella insalata mista, questa si che era abbondante, che ho mangiato con della schiacciatina calda che fanno loro. Tra i miei amici, alcuni hanno preso la pizza, che è del tipo "bassina" però era ben cotta, non molliccia, e mi hanno detto che era buona.

Per una cena tra amici credo si possa provare, in caso fatemelo sapere. Dimenticavo, è chiuso la domenica ed il sabato a pranzo.

giovedì 16 aprile 2009

il vegetariano

L'altro giorno sono andato a pranzo al ristorante "Il vegetariano", in Via delle Ruote 30/r. E' un ambiente molto piccolo, due salette collegate da una specie di cunicolo, ed informale, apparecchiatura con tovagliette di carta gialla (come usa nelle vecchie trattorie tipiche) e menù scritto su una lavagnona dietro la cassa.

Menù ovviamente vege con scelta non troppo ampia; ci sono tre o quattro primi ed altrettanti secondi (tra gli altri, zuppa di verdura, cous cous, sformato di patate). Io ho preso fusilli con crema di verdure grigliate, un dolce ed un acqua minerale ed ho speso solo € 10,50. Si ordina alla cassa e si prende il vassoio tipo self service. Questa procedura non so se vale anche per la cena, non ci sono mai stato.

Comunque, il primo è veramente buono, porzione abbondante e ben condita, ma è sul dolce che si sale di tono. Una torta alle fragole e crema chantilly che era buonissima; io che di solito non mangio dolci (o per lo meno ne mangio di rado, sennò sai che panza!!), questa volta ho fatto uno strappo alla regola e devo dire che non me ne sono pentito. La pasta frolla forse era un pochino secca, infatti il bordo l'ho lasciato, ma il resto era buonissimo.

Una buona scelta, per un pasto leggero, è quella che ha fatto un mio collega che ha ordinato un'insalatone su misura: hanno una vetrina con tutte le verdure in bella mostra, crude o cotte, tra le quali scegliere a proprio piacimento. A scelta puoi anche fartela condire con una salsina che fanno loro, che deve essere molto buona, a giudicare come ci tuffava il pane il mio amico. A proposito, il pane, ovviamente integrale, merita una ulteriore nota di merito. Buono, croccante, saporito, di quelli che non smetteresti mai di mangiarne.

Insomma, il locale è piccolino, c'è la nota stonata del servizio fai da te (ma ripeto, forse lo fanno solo a pranzo), però siccome non ce ne sono moltissimi di ristoranti vegetariani, mi sento di consigliarlo... e poi si spende anche il giusto.

lunedì 16 marzo 2009

oltre il giardino

Ieri sono stato a mangiare al ristorante Oltre il Giardino, a Panzano in Chianti. E' un piccolo ristorante, molto caratteristico nei colori e negli arredi, il cui pezzo forte è senza dubbio la terrazza all'aperto, che purtroppo ancora non era aperta per mangiare (aprirà da Pasqua in poi).

Il Menù è tipicamente toscano, con una scelta non troppo vasta (soprattutto negli antipasti e nei dolci), anche se i piatti sono ben preparati.

Abbiamo preso antipasti misti toscani (superclassici), niente di particolare.

Per primo poi sono arrivate le pappardelle sul cinghiale, le tagliatelle sul piccione, veramente buone, ed un risotto con i porcini.

Per secondo abbiamo preso il poposo del chianti, ottimo, il cinghiale alla casentinese, e poi lei, la regina della tavola, una fiorentina spettacolare da oltre un chilo. Ottima, cotta in maniera egregia, carne di qualità (anche se non credo fosse quella del famoso Cecchini), saporita e morbidissima. L'abbiamo mangiata veramente di gusto.

Per i bambini c'era anche un buon fritto di pollo con patatine, molto buono.

Il tutto ovviamente bagnato con del buon chianti della casa; non ci siamo voluti sbilanciare nella scelta di un vino della carta, che pure è ben fornita, con ottime riserve, ovviamente privilegiando i rossi toscani.

La nota dolente, come detto, i dolci. Praticamente, fatta in casa, c'era solo una torta al cioccolato, che mi hanno riferito essere buona; poi c'erano i classici cantuccini e vinsanto, tartufo bianco e nero e sorbetto al limone; un po' poco direi.

Il conto è onesto: sui 40 € a testa.

Consiglio personale: ci tornerei ma d'estate, per mangiare sulla terrazza.

mercoledì 25 febbraio 2009

boccon divino

Salendo la strada che va alla Consuma, in località Le Palaie, si trova questo ristorante che io ho provato per festeggiare il San Valentino con la mia dolce metà.
Me ne aveva parlato molto bene un collega che era rimasto piacevolmente impressionato dall'abbondanza dei primi di pesce e dalla qualità dei dolci.
L'ambiente è piuttosto normale, con una salettina piccola interna, ed una veranda grande che sicuramente fa più effetto d'estate, con la vista sulla valle dell'Arno.

Data la ricorrenza, avevano preparato, oltre al menù alla carta, un menù fisso a 35 € a persona (che abbiamo scelto), così composto:
  • antipasto misto mare con svariati piatti tra cui un'abbondante impepata di cozze ed uno sformatino ricotta e gamberetti davvero delicato;
  • ravioli cuore e amore: due tipi di ravioli, uno classico con la ricotta, ed uno ripieno di pesce, conditi con un sughetto di pomodoro fresco;
  • orata al forno e spiedini misti con contorno di patate al forno;
  • dolce della casa
  • acqua e vino.
Il pesce è buono e ben cucinato, l'unico appunto che posso fare è sulle quantità, sia il primo che il secondo erano scarsini; i ravioli contati (al massimo 10) e l'orata, per due, era veramente piccola, seppur buona. Molto buoni invece gli spiedini, con tranci di pesce e gamberoni. Ottimo il dolce al cioccolato e pere.

Purtroppo il vino in abbinamento era un bianco frizzantino veramente dozzinale. A parte il fatto che a me non piace il vino frizzante, questo mi sembrava proprio inadatto alla cena.
Tutto sommato è un buon posto, sicuramente ci voglio tornare in una serata normale e provare il menù alla carta, soprattutto le linguine allo scoglio di cui mi parlava il mio amico.

A proposito, fanno anche delle serate a tema, con menù fisso, per info vedere il sito.