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venerdì 6 agosto 2010

regina margherita

L'altro ieri eravamo piacevolmenti immersi nei giardini dell'Anconella, con la bimba che scorrazzava tra gonfiabili e scivoli vari, ed io la mia signora che ci godevamo la piacevole brezzolina del tardo poemeriggio fiorentino.
Siccome si stava facendo tardi e non avevamo voglia di tornare a casa, cucinare e sfaccendare abbiamo deciso di andare a mangiare una pizza.
Nel pensare a qualcosa di abbastanza vicino e, possibilmente buono, mi è venuto in mente di aver visto (e letto) di un ristorante-pizzeria, il Regina Margherita, che si trova in fondo al viale Europa, dopo la rotatoria per Bagno a Ripoli, all'inizio della strada provinciale per Vallina e Rosano.


Sulla sinistra, arrivando da Firenze, c'è una vecchia colonica ristrutturata e prima c'è un accesso sterrato al parcheggio. Purtroppo non è ben segnalato l'accesso al parcheggio per cui andate piano.

Il posto è carino, nel periodo estivo hanno disposto i tavoli nella corte interna; il complesso è ristrutturato di recente, da fuori sembra anche con gusto, mentre dentro non sono entrato. Appena messi a sedere ci hanno portato un drink di aperitivo, gesto carino, magari sarebbe stato ancora meglio se ci avessero servito anche due noccioline e/o patatine per accompagnare il drink, ma tant'è....
Il menù è improntato a piatti classici, di terra soprattutto ma c'è anche qualcosa di mare; poi voltiamo pagina e leggiamo.... pizzeria napoletana!!! A me si sono illuminati gli occhi e l'appetito si è ingigantito; ancora fresco della pizza buonissima di settimana scorsa al Vico del Carmine (leggi qui), non mi pareva vero di potermi mangiare di nuovo una vera pizza.
Noto subito che i prezzi sono onesti, dai 5 ai 7,50 euri per le varie pizze: noi prendiamo una tonno e cipolle, una margherita ed una regina margherita per me (con bufala).
Siccome eravamo i primi clienti le pizze arrivano in cinque minuti; l'aspetto è invitante, bordo alto, profumo squisito; anche il sapore è molto buono e la pasta è croccante ed asciutta (anche con la bufala che fa molta acqua). Le dimensioni non sono eccezionali, quasi non riempiono neanche il piatto ma sono molto buone.
Forse sono un pochino più pesanti rispetto a quelle di Vico del Carmine, infatti ci siamo alzati un po' più pieni; mia moglie non è riuscita neanche a finirla.
A fine cena ci hanno portato, offerti dalla casa, limoncello, grappa e amaro; un altro piccolo pensiero (dopo quello dell'aperitivo) molto gradito.

Il conto di 30 € è onesto per tre pizze, acqua e birra. Molto contento della scelta. Ci tornerò!

martedì 20 aprile 2010

il ristoro di lamole

Per festeggiare il compleanno della nonna siamo andati a mangiare al paesello natio di mio babbo, Casole, quattro case sparse nel cuore del Chianti, che possiamo ammirare nella foto qui sotto


Il Ristoro di Lamole, situato nell'omonima località (distante 3/4 chilometri da Casole) è un bel ristorante con una veranda che domina incontrastata tutta la vallata


e sicuramente si farà apprezzare molto di più in una bella serata estiva.

Ma lasciamo perdere troppi discorsi e passiamo al sodo.... la pappa!!!

Abbiamo iniziato con gli antipasti ed io ho optato per una mousse al tartufo nero, che si presentava molto bene, sia alla vista che al palato: delicata nel sapore, con un ottimo contrasto negli ingredienti base della mousse che esaltavano il sapore deciso del tartufo. Mi ha veramente aperto lo stomaco.

Di primo ho preso le classiche ma sempre valide pappardelle al cinghiale, buone anche se un po' scarsine nella porzione; nota di merito per la scelta delle crespelle ai carciofi, servite con una
bella presentazione e molto delicate nel sapore.

Di secondo, oltre alla classica tagliata, molto apprezzato è stato l'agnello al forno, ben preparato e cotto a puntino.

Il tutto è stato annaffiato da un ottimo vino delle cantine di Lamole; visto il posto è inutile andare a cercare chissà cosa.... siamo nel meglio del meglio!!

Visto che si giocava quasi in casa a fine pasto ci viene offerto un assaggio di un ottimo formaggio sardo, di cui purtroppo non ricordo più il nome, abbianto ad una bottiglia di Moscato di Asti; una piccola attenzione al cliente che merita la segnalazione.

Passiamo ai dolci; io ho preso una mousse all'arancia cremosa e delicata, veramente degna conclusione di un ottimo pasto.

Il conto che ci hanno presentato, circa 40 € a testa, vale senz'altro per l'ottima qualità delle proposte, un pochino meno per la quantità.
E' comunque da consigliare per un gita fuori porta, vale la pena anche per il contesto in cui è immerso.

lunedì 6 luglio 2009

san martino

Ieri sera cena al fresco!!! Oddio, questa era l'intenzione ma di fresco ce n'era poco.

L'idea era di una pizza all'aria aperta per cui abbiamo deciso di andare al Ristorante Pizzeria San Martino, sulla Via Chiantigiana, un paio di chilometri sopra Grassina. C'ero stato l'ultima volta diversi anni fa e mi era rimasto un buon ricordo per cui, con tutta la family, ci siamo tornati.

Come già detto di frescura neanche a parlarne però il posto è sempre carino, con questa grande veranda aperta ai lati. L'accoglienza è gentile e ci forniscono anche un seggiolino per la bambina (cosa rara dalle nostre parti), oltre a servirci subito una schiacciatina calda. Si cena a lume di candela con luci soft.

Ovviamente la Laura (mia figlia) ha voluto la pizza, ci mancherebbe.... Noi invece avevamo voglia di pesce per cui abbiamo preso un cocktail di gamberi, una frittura mista ed una grigliata di seppioline.

Il servizio è rapido ed efficiente (forse anche perché non c'era tantissima gente); la pizza è arrivata velocemente a saziare la voglia della piccola. Anche il cocktail di gamberi lo hanno portato quasi subito e ce lo siamo diviso io e mia moglie: buono, i gamberi erano gamberi (non gamberetti microscopici) anche se, come al solito, ne mettono 4-5 sopra e poi il resto è tutta salsina; comunque buono e fresco, piacevole da mangiare in questa stagione.

La frittura e la grigliata sono arrivate pochi minuti dopo che avevamo mangiato l'antipasto. La frittura è completa di tutto: seppioline, totani, paranza, gamberi e pure uno scampo. Bella porzione e buona frittura, forse un pochino troppo unta, ma solo un pochino. La grigliata di seppioline era accompagnata da un mix di verdure, sempre alla griglia; buona porzione, grigliatura perfetta per le seppioline, che erano morbide e saporite.

La pizza era anch'essa buona, ben cotta, forse al centro un po' molliccia, comunque ne ho mangiata un pochina avanzata dalla Laura ed era buona; non la metto tra le mie preferite ma neanche tra quelle da non prendere.

Alla fine abbiamo speso 60 €, con acqua caffè ed un mezzo litro di vino, direi più o meno nella media. Lo consiglio principalmente per il pesce, per chi è amante dei primi soprattutto; ho visto passare dei tegami fumanti per due persone che possono andare bene tranquillamente anche per quattro.

lunedì 16 marzo 2009

oltre il giardino

Ieri sono stato a mangiare al ristorante Oltre il Giardino, a Panzano in Chianti. E' un piccolo ristorante, molto caratteristico nei colori e negli arredi, il cui pezzo forte è senza dubbio la terrazza all'aperto, che purtroppo ancora non era aperta per mangiare (aprirà da Pasqua in poi).

Il Menù è tipicamente toscano, con una scelta non troppo vasta (soprattutto negli antipasti e nei dolci), anche se i piatti sono ben preparati.

Abbiamo preso antipasti misti toscani (superclassici), niente di particolare.

Per primo poi sono arrivate le pappardelle sul cinghiale, le tagliatelle sul piccione, veramente buone, ed un risotto con i porcini.

Per secondo abbiamo preso il poposo del chianti, ottimo, il cinghiale alla casentinese, e poi lei, la regina della tavola, una fiorentina spettacolare da oltre un chilo. Ottima, cotta in maniera egregia, carne di qualità (anche se non credo fosse quella del famoso Cecchini), saporita e morbidissima. L'abbiamo mangiata veramente di gusto.

Per i bambini c'era anche un buon fritto di pollo con patatine, molto buono.

Il tutto ovviamente bagnato con del buon chianti della casa; non ci siamo voluti sbilanciare nella scelta di un vino della carta, che pure è ben fornita, con ottime riserve, ovviamente privilegiando i rossi toscani.

La nota dolente, come detto, i dolci. Praticamente, fatta in casa, c'era solo una torta al cioccolato, che mi hanno riferito essere buona; poi c'erano i classici cantuccini e vinsanto, tartufo bianco e nero e sorbetto al limone; un po' poco direi.

Il conto è onesto: sui 40 € a testa.

Consiglio personale: ci tornerei ma d'estate, per mangiare sulla terrazza.