Visualizzazione post con etichetta notizie utili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta notizie utili. Mostra tutti i post

venerdì 13 agosto 2010

storia di ordinaria inefficienza

Ho perso la carta d'identità!!!

Va be', succede.... però è la prima volta che mi capita e non sapevo ciò che mi aspettava.

Ricapitoliamo. Lunedì scorso mi ero segnato sul promemoria che dovevo andare a rinnovare la carta d'identità. La cerco nel portafoglio e non la trovo; allora provo a cercarla a casa, in macchina, in ufficio, nelle tasche dei pantaloni ma niente da fare... è proprio sparita!!

Comunque ieri mattina vado in comune per chiedere se, visto che era scaduta, fosse possibile rifarla anche se non trovavo più l'originale; come mi aspettavo, mi dicono che ci vuole la denuncia dai Carabinieri.

Prendo lo scooter e vado dai Carabinieri; non appena arrivo, mi apre il solerte appuntato che, alla mia domanda, mi risponde: "ma ce l'ha il numero della carta?". La domanda mi coglie un pochino impreparato; come faccio ad avercelo se l'ho persa, mi chiedo tra me e me. Allora il carabiniere mi dice: "vada in comune e se lo faccia dare!". Alla mia faccia un po' scocciata mi spiega che è necessario, che senza numero la denuncia è lacunosa ed è meglio che ci sia per poterla identificare in maniera certa. Ma alzare il telefono e farsela dare direttamente!!!! Troppo difficile...

Ri-prendo il mio scooter e mi reco di nuovo al comune, dove nel frattempo trovo un paio di persone in fila; mi ripresento e chiedo il mio numero di carta.... ma non potevate darmelo prima!!!! urlo, sempre tra me e me, al solerte impiegato. Grazie a dopo.

Ari-prendo il mio scooter e rifaccio il solco verso la stazione CC, risuono il campanello e mi ritrovo, ovviamente, due persone davanti che nel frattempo erano arrivate. Aspetta un buon quarto d'ora perchè la sveltezza non è dote riconosciuta ad un caramba che si rispetti (con tutto il rispetto s'intende); poi tocca a me e sbrigo la mia denuncia, dopo averla riletta almeno tre volte; non si è mai troppo sicuri di ciò che si scrive, vero appuntato??

Comunque, ari-ari-prendo il mio scooter e sul già ben tracciato solco mi dirigo verso il comune; ovviamente al mio arrivo trovo una fila esagerata (ma il 12 agosto non andate in ferie!!!); la fila esagerata consta di 3/4 persone più che sufficienti, per i velocissimi e precisissimi impiegati comunali, a farmi schiacciare un'altra bella mezz'oretta.

Finalmente quando tocca a me riesco a fare la mia nuova carta d'identità con nuova foto (con solita faccia da ebete) e nuovi dati peronali: dopo quarant'anni i miei capelli sono diventati castani!!!! Ma come?? son sempre stati biondi!?!? e meno male che il colore degli occhi me lo ha chiesto... stava per scrivere azzurri!!! Ma che sei daltonico?? sono verdi!!!!

Bha!! Alla fine dei conti ho perso più di un'ora per fare tutta questa tiritera; ma non c'era la semplificazione amministrativa?!?!

giovedì 28 gennaio 2010

pecore 2.0

Oggi ho letto sul blog di Claudio Messora questo bell'articolo che dovrebbe far riflettere chiunque abbia il tempo e la voglia di leggerlo; io lo consiglio.



La pecora 2.0
di byoblu | del pubblicato il 26/01/2010

Tieniti aggiornato su : http://www.byoblu.com


giovedì 21 gennaio 2010

fotovoltaico... si, no, forse....

Da qualche mese mi frullava in testa l'idea di installare un impianto fotovoltaico a casa nostra. A dir la verità l'idea era venuta a mio babbo che, come sempre, una ne fa e cento ne pensa.

Così mi sono attivato ed ho cominciato ad informarmi scoprendo tutto un mondo poco reclamizzato, e non si capisce bene perchè (o meglio, lo si capisce benissimo il motivo); per esempio mi immagino che poche persone, al di fuori degli operatori di settore, sappiano che è stato istituito un ente, chiamato GSE (Gestore Servizi Energetici) che "acquista" ad un prezzo fisso, per venti anni, l'energia che tu produci, riconoscendoti quindi un incentivo che di fatto va a ripagare, nel giro di una decina di anni, il costo dell'intero impianto; non solo, ma l'energia che tu produci, oltre ad esserti pagata, la puoi usare, gratis, per la normale fornitura domestica, quindi azzeri anche il costo della bolletta, che vuol dire risparmiare qualche centinaio di euro l'anno.
Per questi motivi ci siamo pian piano resi conto che l'investimento era fattibile, senza un esborso economico rilevante ma anzi, alla lunga c'era pure il modo di guadagnarci.
Abbiamo preso contatti con varie ditte che realizzano impianti, ci siamo fatti fare preventivi di spesa e da tutti ricevevamo assicurazione che il Comune non pone particolari veti alla realizzazione degli impianti in quanto, a tutti i livelli istituzionali, dalla Regione fino agli Enti locali più piccoli, si incentiva l'uso di fonti energetiche rinnovabili.

E qui apro una parentesi.

Io vivo all'Antella, in una ex casa colonica situata in prossimità dell'autostrada. La zona è vincolata ai sensi dell'art. 136 lett. d) del D.Lgs. 42/04, in pratica il vecchio vincolo paesaggistico; questo comporta che qualunque autorizzazione o permesso per fare modifiche esterne all'edificio deve avere il nulla osta della Sovrintendenza. Per questo noi chiedevamo a tutte le ditte interpellate assicurazioni in merito.

Insomma, ed è storia di pochi giorni fa, eravamo pronti per affidare l'incarico ad una di queste ditte, ed avviare tutte le pratiche necessarie. Senonché abbiamo avuto lo scrupolo di telefonare all'ufficio tecnico comunale per verificare che non ci fossero brutte sorprese ad attenderci al varco. E come volevasi dimostrare, la brutta sorpresa ci è piombata addosso immediatamente....
"ci dispiace ma nelle zone con il vincolo paesaggistico è esclusa per legge la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici a terra".
Increduli abbiamo chiesto quali fossero gli estremi di legge e ci è stato risposto che è in fase di approvazione, da parte della Regione Toscana, il Piano paesaggistico a corredo del PIT (Piano di indirizzo territoriale).
Non ci potevo credere, la regione, che tanto si fa bella con documenti che incentivano l'uso di fonti di energia rinnovabile, pone un paletto così grosso su una fetta di territorio consistente che ricade neli vincoli paesaggistico?

Come sempre mi sono documentato ed ho scoperto una cosa davvero esilarante: il vincolo paesaggistico riferito alla zona dove c'è casa mia, risale ad un decreto ministeriale del 1967 che istituisce nella "fascia di territorio laterale dell'autostrada del sole sita nel territorio comunale di ... Bagno a Ripoli" il suddetto vincolo, con la motivaione che "la zona predetta ha notevole interesse pubblico perché, per le più varie formazioni orografiche, agrarie e forestali, unite a ricordi storici, alle espressioni architettoniche dei secoli passati che lasciarono nelle costruzioni ... documenti insostituibili della nostra vita nazionale, forma una serie di quadri naturali di compiuta bellezza godibili dall'intero percorso dell'Autostrada del Sole che l'attraversa".
In poche parole, non solo siamo costretti a subire l'autostrada come uno sfregio al paesaggio (come si può ben vedere dalla foto scatta dalla mia finestra), ma addirittura la stessa viene assimilata ad una strada panoramica che ti permette di ammirare il paesaggio circostante!!
Ma stiamo scherzando?
E' vero che negli anni sessanta forse era così, dato l'esiguo numero di veicoli che vi transitavano e la bassa velocità che potevano raggiungere le varie 500, 600 o 750 della Fiat; ma oggi? che senso ha mantenere un vincolo lungo l'autostrada dove ormai si sfreccia a 150 km/h?
Forse, visto la facilità di incolonnamenti, è più il tempo nel quale si viaggia a passo d'uomo e quindi si ha tempo di vedere il paesaggio, piuttosto che quello in cui si viaggia regolari; e poi, che senso ha mantenere i vincoli e, nello stesso tempo, costruire barriere anti-rumore ormai lungo quasi tutto il nastro autostradale?

Questi sono i misteri e i paradossi del nostro bel paese...
questa è l'Italia!

Insomma, se siete intenzionati a fare un impianto fotovoltaico, solare o anche eolico controllate prima di tutto di non ricadere in zone sottoposte a vincolo, altrimenti non cominciate nemmeno a pensarci.

N.B. Il Piano paesaggistico è ancora in fase di approvazione, hai visto mai che qualcuno non abbia la buona idea di fare una piccola modifica alle "strategie per il controllo delle trasformazioni".
Vedremo.

martedì 22 dicembre 2009

c'era una volta....

C'era una volta qualcuno che faceva domande. No, non si tratta di fatti recenti, non si tratta delle dieci comande de "la Repubblica" a cui nessuno ha mai dato risposta.
Si tratta delle domande fatte da un noto quotidiano, espressione di un noto partito, che allora stava all'opposizione e adesso sta al governo; a meno che qualcuno voglia contraddire il fatto che "La padania" non sia un quotidiano della Lega.
Ebbene, una decina d'anni fa, per l'esattezza il giorno 8 luglio 1998, il suddetto giornale usciva con un bell'articolone a firma del sig. Max Parisi, in cui si facevano domande molto scomode a cui nessuno ha mai risposto. Domande che sono tornate recentemente d'attualità a seguito delle deposizioni di Spatuzza al processo in cui è imputato Marcello Dell'Utri, senatore del PdL.

Le domande originali le trovate qui, in questa bella scansione delle prime quattro pagine del giornale, affinché nessuno possa dire che ci siano fraintendimenti. Come mai queste domande non vengono riproposte adesso? Come mai lo stesso giornale adesso non si pone più le stesse domande? Tra l'altro volevo entrare nel sito de La Padania e mi sono accorto che ti devi registrare.... della serie, se le cantano e se le suonano tra di loro!! Perchè il sig. Max Parisi non si pone, e ci pone, le stesse domande oggi? Dopo questa bella inchiesta è stato querelato dal sig. Berlusconi, querela poi magicamente sparita quendo fu sancito il patto di Arcore tra il suddetto ed il sig. Umberto Bossi, ed ancor più magicamente il sig. Parisi fu assunto in Rai, quando si dice il caso....

Ma tant'è, cambiare idea è lecito, certe volte anche opportuno, chi non l'ha mai fatto?

mercoledì 2 dicembre 2009

caro papi natale


Oggi, sul blog amico de La Rana, è uscito il libro "Caro Papi Natale", contenente 101 domande scomode, ironiche, incisive, pungenti ma soprattutto frequenti nel popolo della rete; il popolo che s'informa e si fa delle domande.
Non voglio farla troppo lunga, lascio parlare il libro, lo trovate qui

lunedì 30 novembre 2009

come faccio a vendere il letto?

Questo è un post piuttosto inusuale ma che vuol rappresentare un problema serio, si fa per dire....
L'anno scorso ho fatto dei lavori di ristrutturazione a casa mia per riuscire a ricavare una stanza in più per farci la camera della bambina. Purtroppo lo spazio di ampliamento non era tantissimo per cui ho dovuro creare due camere non troppo grandi.
Qui è venuto il problema! Nella vecchia camera io avevo un letto bellissimo, della Ligne Roset
che ha una solo difetto... misura 2,00X2,50!
Ho provato a sistemarlo in qualche modo nella nuova stanza e, come si vede nella foto sopra, ci sta veramente stretto. Rimangono gli spazi risicati per passare sia dal lato destro che da quello sinistro.
Perciò a malincuore sono costretto a venderlo. Mi dispiace tantissimo ma non voglio assolutamente buttarlo, per cui lo vendo ad un prezzo onesto: 800 euro. Garantisco che, trattandosi di un letto in perfette condizioni di manutenzione (anche perchè essendo di ottima qualità è difficile che si possa rovinare), vale molto di più di 800 €, ma mi rendo conto che è pur sempre un oggetto usato.
Comunque, il letto ha struttura in legno colore nero (dalla foto non si vede) sulla quale appoggia il giroletto in faggio che ha una geometria asimmetrica. I cuscinoni in alcantara sono ad incastro e sono posizionabili in qualunque lato ed in qualunque punto del perimetro. La rete è in legno a doghe però il materasso me lo tengo per il nuovo letto.
Spero tanto di riuscire a trovare qualcuno a cui possa interessare, se nella zona di Firenze sono disposto anche a trasportarlo e montarlo gratuitamente.

venerdì 30 ottobre 2009

la rivincita del cittadino

Qualche mese fa avevo scritto un post in cui raccontavo che avevo fatto ricorso contro una multa di un ausiliario Ataf che mi aveva bollato in corsia preferenziale, almeno questo sosteneva lui (leggi post vecchio). Ebbene ieri c'è stata l'udienza dal giudice di pace di Firenze, che mi ha dato ragione!!! E' una bella soddisfazione, una volta tanto, prendersi una rivincita contro un abuso di potere bello e buono, quello esercitato dai vigilini; parlo al passato perchè per fortuna adesso non avremo più il "piacere" di vederli, acquattati dietro le pensiline della fermata, pronti con il blocchetto a prendere la targa agli incauti automobilisti.

Era veramente scandaloso che si trincerassero sempre dietro la scusa del non poter fermare il veicolo per non intralciare il regolare traffico nella corsia e qualcuno aveva posto l'occhio su questo aspetto che contraddistingueva sempre le multe elevate da lor signori; quindi il giudice di pace si è schierato dalla parte del cittadino vessato ed ha intrapreso la linea di accogliere i ricorsi che venivano presentati da chi, come me, si sentiva vittima di un'ingiustizia bella e buona.
Per cui, per una volta, il cittadino abituato troppo spesso a subire i vigili dalla penna facile, si è preso la sua piccola rivincita.

A questo proposito, volevo aprire una piccola parentesi in riferimento alla notizia letta stamattina su Il Firenze, della signora che s'è beccata la multa perchè è montata con la bici sul marciapiede per scansare le catene in via Martelli; sicuramente la vigilessa è stata fin troppo zelante, ma i ciclisti dovrebbero imparare un po' di più a rispettare le regole del codice della strada: passano col rosso, vanno contro mano, camminano sui marciapiedi, allucchettano le bici ovunque... ma le regole per loro non valgono? Oppure si sentono i più ganzi perchè loro sono ecologici?
Me lo dovrebbero spiegare perchè io col motorino devo fare il giro del mondo per entrare in centro e trovare un posticino libero e poi trovare le biciclette che prendono anche i posti riservati ai motorini. Dove sta scritto che tutti devono cercare il parcheggio giusto e quelli in bici possono allucchettare le bici ovunque, con la scusa che ci sono poche rastrelliere?!? Anche i parcheggi per macchine e moto sono pochi ma io faccio il giro finché non lo trovo, non lo piazzo in mezzo alle scatole, o peggio, sui marciapiedi.

E' ora di dire basta alle bici selvagge; io proporrei al Sindaco un'ordinanza che preveda un avvertimento alle bici parcheggiate male (tipo, che so, un cerchietto rosso con scritta la data in cui viene messo sulla bici) e, se dopo una settimana la bici è ancora lì, rimozione forzata con rottura della catena e le bici poste sotto sequestro rimesse in circolazione tramite bike-sharing.

lunedì 6 aprile 2009

profondo dolore

Da stamattina sto ascoltando i continui aggiornamenti sul terremoto di stanotte a L'Aquila. Purtroppo, i numeri stanno ormai parlando di una vera e propria tragedia, i morti sono ormai 70, ma potrebbero crescere (speriamo di no), moltissimi i feriti e migliaia di persone senza più una casa.

Una nuova tregedia sismica nel nostro paese, a poco più di sei anni da quella di San Giuliano, in Molise, dove morirono tanti bimbi nel crollo della scuola. I miei ricordi vanno distintamente a quel giorno, così come vanno al lontano terremoto in Irpinia. Tragedie, calamità naturali, eventi imprevedibili si dice; però stavolta c'è una polemica che scuote l'opinione pubblica: un tecnico, il Dott. Giampaolo Giuliani, aveva lanciato l'allarme alcuni giorni fa e sostiene che la scossa di questa notte era prevedibile con i mezzi tecnici in suo possesso. Il suo grido d'allarme è stato inascoltato, anzi è stato denunciato per procurato allarme. Adesso si spera che non si riaccenda il solito gioco dello scarico di responsabilità; se c'è stata una leggerezza da parte di qualcuno si spera che paghi; se l'allarme è stato sottovalutato il responsabile se ne assume la colpa; ci deve essere rispetto per chi ha perso i propri cari, la propria casa e la vita stessa.

Per quel poco che ne so prevedere l'ora ed il luogo in cui si possano sviluppare movimenti sismici è molto difficile, se non impossibile, ed inoltre si rischia di creare uno stato diffuso di panico che potrebbe essere anche pericoloso; però qualsiasi allarme, voce, o semplice previsione andrebbe forse ascoltata con maggiore attenzione e valutata con la necessaria attenzione; forse era questo il caso, o forse no, purtroppo non ce lo diranno mai.
Quel che conta adesso è pensare a chi ha bisogno e, nel piccolo di questo mio blog, posso riportare alcune notizie a scopo divulgativo:

Dal sito de La Repubblica
Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l'emergenza terremoto possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631. Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell'ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10. Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell'Abruzzo, in via Celestino V.

Dalla pagina di facebook di Giovanni Galli (per i fiorentini)
Le persone che vorranno donare casse d'acqua e viveri non deteriorabili possono recarsi direttamente presso il comitato (Viale Lavagnini, 24) oppure contattare i numeri telefonici 055/485520 o 333/9591961
per donazioni tramite bonifico bancario:
.Conto Corrente intestato a: Mediafriends
.IBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387
.Causale: terremoto Abruzzo

una preghiera ed un pensiero a voi.

venerdì 3 aprile 2009

corso leader

Parte il 15 aprile, presso Incubatore Firenze, il corso "Leader: l’Imprenditore e la leadership" rivolto a imprenditori o aspiranti imprenditori nel campo dell’ ICT.

Il corso è totalmente gratuito ed ha come obiettivo quello di fornire agli imprenditori strumenti per migliorare il livello di competitività della propria azienda ed offrire indicazioni di start up a coloro che intendono avviare un processo imprenditoriale.

Possono partecipare imprenditori a capo di PMI nel settore ICT localizzate sul territorio della Provincia di Firenze o cittadini, sia italiani sia stranieri, che vogliono avviare un’impresa.

Il Corso Leader, di 110 ore con frequenza obbligatoria, prevede lezioni in aula e consulenze svolte dagli esperti e docenti sui principali temi dell’avvio e della crescita di una PMI in un settore hi-tech:
  • business plan
  • economia aziendale
  • banca e finanza
  • analisi e controllo di gestione
  • marketing e comunicazione
  • analisi strategica e piano operativo
  • tecniche di negoziazione.

Il termine delle iscrizioni è il 6 aprile 2009, alle 13:00

Scarica il bando completo

venerdì 13 marzo 2009

le multe dei vigilini


Ho letto la scorsa settimana un articolo sul giornale "il Firenze" in cui l'avvocato Silvia Bartolini, presidente regionale del Codacons, dichiarava che le multe elevate dai nostri simpatici "vigilini", cioè gli ausiliari dell'Ataf, sono molto spesso illegittime in quanto il fatto che loro ti prendano sempre e solo la targa mentre transiti sulla preferenziale, senza mai provare a fermarti per contestare immediatamente la violazione, va contro il principio di difesa che ogni cittadino può esercitare.

Per questo nell'articolo si esortavano i multati a ricorrere al giudice di pace in quanto ci sono grosse possibilità che la multa venga annullata.

La lettura si è fatta molto interessante visto che proprio la prossima settimana avrei dovuto pagare una multa fattami dal solerte vigilino di turno; per questo ieri ho deciso di fare ricorso al giudice di pace e rompere questo giochino di potere che ha la sola finalità di spillarci soldi a tradimento.

Sì, perchè se è vero che le multe, se commetti infrazione, sono sacrosante, è anche vero che bisogna che ci sia certezza del fatto; e la certezza non ci può essere se te ne stai rimpiattato dietro la pensilina della fermata del bus a scrivere velocemente le targhe di chi passa... ti potresti sbagliare!!

E allora vediamo come va a finire....

P.S. ovviamente coi tempi della giustizia passerà per lo meno un anno ma se qualcuno fosse interessato può contattarmi oppure consultare il sito www.giudicedipacefirenze.it