venerdì 10 aprile 2009

vedute di firenze

Oggi riapre Villa Bardini.

La villa museo, situata in Costa San Giorgio, la stradina ripida che dal Forte Belvedere scende verso l'Arno, riapre i battenti con la mostra "Vedute di Firenze tra il Seicento ed il Novecento", con opere prese dalla collezione dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che è anche curatore della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, che ha gestito il restauro della villa e del giardino, e gestisce anche tutti gli eventi che vi si svolgono.

Questa mostra, che sarà aperta fino al 27 settembre, espone quarantaquattro dipinti di artisti vari che, nel corso dei secoli, mostrano il volto di Firenze nella sua lenta ma costante mutazione.


Giuseppe Zocchi
L'Arno alla Pescaia verso San Niccolò
olio su tela del XVIII secolo

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La mostra è anche un'occasione per buttare un occhio su Firenze da uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti, rispetto al Piazzale o al Forte.

Il giardino di Villa Bardini infatti, recentemente riaperto dopo un lungo ed attento restauro, è un meraviglioso punto di osservazione della città, nonché un bellissimo parco, con la sua scalinata barocca che lo taglia in due.
Si sviluppa infatti tutto nel versante della collina che dal Forte Belvedere digrada ripida verso l'Arno, ed è un luogo molto bello per fare una passeggiata diversa, avendo la possibilità di abbinare l'arte, la natura e, perché no, anche la cucina.


Infatti, per una cenetta di pesce o anche solo per un aperitivo con vista su Firenze, da aprile ad ottobre è aperto il Ristorante e Terrazza Bardini, che mi ripropongo di andare presto a visitare, perché credo che ne valga la pena.

giovedì 9 aprile 2009

agnello allo zenzero ed arancia

Ecco un'idea per cucinare l'agnello a Pasqua.

Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr filetto di agnello
  • 3 arance
  • 3 rametti di menta (o timo)
  • 1 pezzetto di radice di zenzero
  • cognac
  • sale e pepe
Preparazione:

Tagliate a pezzetti l'agnello. Lavate le arance, grattate la buccia e tenetela da parte. Sbucciate, pelate e spremete gli spicchi d'arancia, tenendone alcuni interi da parte, e raccogliete il succo in una ciotola.
Pelate e grattugiate lo zenzero; unitelo alla scorza d'arancia e mescolate il tutto insieme all'agnello.
Scaldate un poco d'olio d'oliva in una padella e fate dorare l'agnello per cinque minuti, dopodiché versate il cognac ed il succo d'arancia; aggiustate di sale e pepe ed aggiungete le foglie di menta (o timo).
Mescolate ancora il tutto, servite e...

buon appetito!!

martedì 7 aprile 2009

ma che domande!!

Non riesco e non riuscirò mai a capire con quale coraggio, con quale faccia, gli pseudo giornalisti televisivi si presentano di fronte ad una persona che ha appena perso tutto, con i capelli ancora coperti dalla polvere dei calcinacci, e con la faccia contrita dal finto dolore gli chiedano: "Come si sente?" oppure "E adesso che farà?"....

Ma come cazzo vuoi che mi senta testa a pinolo rinsecchito!!!!!

Nessuno leggerà questo mio sfogo, figuriamoci quelle brave persone che avrebbero bisogno di tutto tranne che di un coglione che va a fargli domande sceme, sotto la bandiera del diritto di cronaca.
E no caro mio! Questa non è cronaca, questa è strumentalizzazione del dolore, questa è la pratica più meschina che chi opera nella televisione può fare. Di fronte ad una tragedia ci si dovrebbe limitare soltanto a raccontare, attraverso le immagini (perchè bastano le immagini, non servono neanche le parole), il dolore profondo che ha colpito i nostri fratelli, amici, concittadini, compaesani...

Rinnovo ancora il mio pensiero e la mia preghiera alle povere persone che hanno perso qualcosa o qualcuno di caro, con profondo dolore...

notizie utili da facebook

NUMERI TELEFONICI UTILI TERREMOTO ABRUZZO:
  • CERCANO VOLONTARI ADDESTRATI NUMERO 3270499293
  • PER VIVERI, COPERTE MEDICINALI O QUANT'ALTRO POSSA SERVIRE NUMERO 800.860.146 OPPURE 06.68208
  • CHIUNQUE AVESSE UNA STRUTTURA ALBERGHIERA IN ABRUZZO E POTESSE OSPITARE CHIAMARE 0854308309.

lunedì 6 aprile 2009

lì x lì (lipperlì)


Oggi in pausa pranzo avevo voglia di un panino sfizioso. C'è un posticino molto carino, in via XXVII Aprile, all'angolo con via San Zanobi, che si chiama "Lì per lì".
E' un locale gestito da due tipi molto simpatici, cordiali e alla mano, che preparano soprattutto panini, ma anche qualche primo o secondo, cambiando di volta in volta.
Era da qualche tempo che non ci andavo ma ogni volta che ci torno è sempre piacevole. Oggi ho mangiato un panino con salsa di funghi e tartufo (fatta da loro); il resto l'ho lasciato alla loro inventiva: mi ci ha messo verdure grigliate (zucchine, melanzane e peperoni) e la cotoletta impanata tagliata a striscioline. L'abbinamento era veramente gustoso, ed il panino me lo sono spazzolato in tre secondi.
Mi piace molto questo locale perchè i due ragazzi che lo gestiscono hanno esposto un menù che non rimane rigido ma è soggetto di volta in volta alle variazioni di ingredienti che ogni giorno vengono preparati, salse o sughetti non sono preconfezionati, ma vengono fatti appunto lipperlì. Questo gli permette di rinnovarsi giorno dopo giorno, mantenendo un livello di qualità ottimo ed i clienti ci ritornano volentieri perchè ogni giorno hanno una scelta diversa.
Per chi non ama il panino fanno anche dei primi o dei piatti unici, per esempio oggi c'era una pasta e fagioli che all'occhio sembrava buona (l'unica cosa è che le porzioni sono già fatte e te le riscaldano, sempre lipperlì).
I prezzi sono veramente onesti. Panino e 1/2 lt d'acqua, 4 euro. I panini costano tutti uguali, sono di medie dimensioni e bastano a saziarti, per cui, se vai di fretta e vuoi mangiare un boccone al volo, questa è una buona idea.

profondo dolore

Da stamattina sto ascoltando i continui aggiornamenti sul terremoto di stanotte a L'Aquila. Purtroppo, i numeri stanno ormai parlando di una vera e propria tragedia, i morti sono ormai 70, ma potrebbero crescere (speriamo di no), moltissimi i feriti e migliaia di persone senza più una casa.

Una nuova tregedia sismica nel nostro paese, a poco più di sei anni da quella di San Giuliano, in Molise, dove morirono tanti bimbi nel crollo della scuola. I miei ricordi vanno distintamente a quel giorno, così come vanno al lontano terremoto in Irpinia. Tragedie, calamità naturali, eventi imprevedibili si dice; però stavolta c'è una polemica che scuote l'opinione pubblica: un tecnico, il Dott. Giampaolo Giuliani, aveva lanciato l'allarme alcuni giorni fa e sostiene che la scossa di questa notte era prevedibile con i mezzi tecnici in suo possesso. Il suo grido d'allarme è stato inascoltato, anzi è stato denunciato per procurato allarme. Adesso si spera che non si riaccenda il solito gioco dello scarico di responsabilità; se c'è stata una leggerezza da parte di qualcuno si spera che paghi; se l'allarme è stato sottovalutato il responsabile se ne assume la colpa; ci deve essere rispetto per chi ha perso i propri cari, la propria casa e la vita stessa.

Per quel poco che ne so prevedere l'ora ed il luogo in cui si possano sviluppare movimenti sismici è molto difficile, se non impossibile, ed inoltre si rischia di creare uno stato diffuso di panico che potrebbe essere anche pericoloso; però qualsiasi allarme, voce, o semplice previsione andrebbe forse ascoltata con maggiore attenzione e valutata con la necessaria attenzione; forse era questo il caso, o forse no, purtroppo non ce lo diranno mai.
Quel che conta adesso è pensare a chi ha bisogno e, nel piccolo di questo mio blog, posso riportare alcune notizie a scopo divulgativo:

Dal sito de La Repubblica
Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l'emergenza terremoto possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631. Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell'ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10. Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell'Abruzzo, in via Celestino V.

Dalla pagina di facebook di Giovanni Galli (per i fiorentini)
Le persone che vorranno donare casse d'acqua e viveri non deteriorabili possono recarsi direttamente presso il comitato (Viale Lavagnini, 24) oppure contattare i numeri telefonici 055/485520 o 333/9591961
per donazioni tramite bonifico bancario:
.Conto Corrente intestato a: Mediafriends
.IBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387
.Causale: terremoto Abruzzo

una preghiera ed un pensiero a voi.

tocai friulano collio


Ieri ho pasteggiato con un buon vino bianco: il Tocai Friulano Collio, prodotto dalla cooperativa Cormòns.

Cercando un po' di notizie su internet ho visto che si tratta di un vino con antiche radici, che veniva coltivato nel nord-est italiano fin dal medioevo.

Il Tocai è un vitigno che ha la sua maggior produzione nelle zone del Collio, nel friulano, e ci regala questo ottimo vino di un colore limpido, quasi cristallino, dal sapore asciutto e molto aromatico che si sposa perfettamente con il pesce al forno. A differenza di molti vini bianchi, questo non va bevuto freddo, ma è consigliato ad una temperatura di 12-14° a seconda della stagione.

Riporto dall'etichetta: "L’uva di Tocai Friulano Doc Collio “Rinascimento” viene vinificata dalla Cantina Produttori Cormòns con la tecnica della fermentazione in bianco a temperatura controllata, con procedimenti brevettati che consentono, con la macerazione a freddo, di estrarre intatte le sostanze antiossidanti contenute nelle bucce degli acini e di esaltare al massimo grado profumi e abboccato. Il vino viene quindi affinato in grandi botti ovali di legno di quercia di tre essenze diverse."

Un ottimo vino, che stasera penso di finire, abbinato magari ad una bella frittata di porri freschi o a dello speck...

e ricordate.... bere poco, ma bere bene!!

io & marley


Sabato sera sono stato a vedere il film "Io & Marley", con Owen Wilson e Jennifer Aniston, tratto dal libro omonimo di John Grogan.
E' la storia vera del giornalista americano (Grogan appunto) e del suo "cagnolino" Marley. Per chiunque ha, o abbia avuto, un cane o altro animale domestico è uno spaccato di vita che sa emozionarti perchè racconta il rapporto unico che si instaura tra una famiglia ed il loro cane; nel caso di Marley poi, è ancora più particolare perché si tratta di un labrador americano, talmente casinista e combinaguai che a più riprese viene definito come "il cane peggiore del mondo". Ma è meraviglioso capire che anche con i suoi difetti, con tutta la sua irruenza e la scarsa disciplina, il rapporto che si crea è talmente forte da strapparti anche qualche lacrima.
Il libro è senza dubbio meglio del film (come sempre), ma anche il film è godibile con la splendida Aniston ed il simpatico Owen Wilson; il cane poi è il protagonista assoluto, non so come abbiano fatto a fargli fare certe scene ma è veramente fantastico, la scena dove si inchiappetta la gamba dell'educatrice di cani (un cameo di una ingrassatissima ed irriconoscibile Kathleen Turner) è troppo forte!
Per passare una serata, in compagnia dei figli (ce n'erano veramente tanti), è un'ottima idea.

Dopo cena siamo andati a mangiare un bel panino all'Antico Beccaria. Erano anni che non ci tornavo ma fa ancora dei panini molto validi e soprattutto ha una scelta di birre in bottiglia molto vasta e particolare, con una carta della birre che, per chi la ama, fa certamente piacere.
Qualcuno sa darmi indicazioni di altri posti dove potersi gustare dei panini così?

sabato 4 aprile 2009

i conti con me stesso

Tra poco, il 22 aprile, si celebra il centenario della nascita del grande scrittore e giornalista Indro Montanelli. E proprio in questi giorni sono in uscita due libri che lo riguardano: "I conti con me stesso", tratto dai suoi diari, con molti aneddoti raccontanti, c'è da scommeterci, con la consueta, perfida ironia, e la biografia "Montanelli l'anarchico borghese", di Gerbi e Liucci, che fa seguito ad una prima parte intitolata "Lo stregone" che aveva suscitato molte polemiche.

Per le celebrazioni del centenario sono in programma molti eventi. Il 22 aprile parte da Fucecchio, sua città natale, la mostra "Indro Montanelli. La vita, le opere; i luoghi" che prevede un'esposizione di materiale fotografico e giornalistico, nonché una riproduzione del suo studio con gli arredi originali dell'epoca, macchina da scrivere compresa. La mostra si sposterà poi molto probabilmente a Firenze, Roma e Milano, ma ancora non sono state definite le date.

A Firenze si terrà invece un convegno, il 18 maggio, all'Accademia della Crusca, che analizzerà la lingua e la narrativa di Montanelli.

Chiudo con un celebre aneddoto con cui Montanelli apostrofò Berlusconi prima della famosa rottura dovuta alla "discesa in campo" del Cavaliere:
"Caro Silvio, nell'arte dell'impreditoria, della fantasia, dell'immaginazione, dell'audacia, dello spettacolo, di tutto, tu sei un genio ed io un coglione. Nell'arte della polemica, il genio sono io e tu il coglione".

Aggiornamento del 28 aprile: sempre in occasione del centenario è uscito un altro libro, di Marco Travaglio, intitolato "Montanelli e il Cavaliere", questo è il link

venerdì 3 aprile 2009

corso leader

Parte il 15 aprile, presso Incubatore Firenze, il corso "Leader: l’Imprenditore e la leadership" rivolto a imprenditori o aspiranti imprenditori nel campo dell’ ICT.

Il corso è totalmente gratuito ed ha come obiettivo quello di fornire agli imprenditori strumenti per migliorare il livello di competitività della propria azienda ed offrire indicazioni di start up a coloro che intendono avviare un processo imprenditoriale.

Possono partecipare imprenditori a capo di PMI nel settore ICT localizzate sul territorio della Provincia di Firenze o cittadini, sia italiani sia stranieri, che vogliono avviare un’impresa.

Il Corso Leader, di 110 ore con frequenza obbligatoria, prevede lezioni in aula e consulenze svolte dagli esperti e docenti sui principali temi dell’avvio e della crescita di una PMI in un settore hi-tech:
  • business plan
  • economia aziendale
  • banca e finanza
  • analisi e controllo di gestione
  • marketing e comunicazione
  • analisi strategica e piano operativo
  • tecniche di negoziazione.

Il termine delle iscrizioni è il 6 aprile 2009, alle 13:00

Scarica il bando completo

mercoledì 1 aprile 2009

gnocchi di patate con le cozze

Un'alternativa per condire un bel piatto di gnocchi.... fatti in casa

Ingredienti per 4 persone:

per gli gnocchi
  • 250 gr patate
  • 200 gr farina
  • 100 gr parmigiano reggiano
  • 2 uova
  • noce moscata
  • olio extravergine d'oliva
per il condimento
  • 200 gr cozze
  • 40 foglie basilico
  • 20 pinoli
  • 1 panino all'olio
  • 1 noce
  • sale e pepe
Preparazione:

Lessate le patate, sbucciatele e passatele nello schiacciapatate. Disponete la farina a fontana ed aggiungeteci le patate, le uova, un poizzico di sale, un po' di noce moscata ed una grattata di parmigiano; impastate fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo. Preparate gli gnocchi prendendo delle piccole quantità di impasto da cui ricaverete delle striscioline che poi taglierete in bocconcini.


Preparate il pesto con il basilico, i pinoli, la noce, il panino ed il pepe nero nel mixer. Aggiungete l'olio ed il sale.
In un tegame coperto scottate le cozze e quando cominceranno ad aprirsi toglietele.
Fate cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata con l'aggiunta di un cucchiaio di olio. Appena saranno cotti condirli con il pesto e le cozze. Guarnire il piatto con alcune cozze complete di guscio e....


buon appetito!!